1 milione e 900 mila euro dall’Europa per una ricerca sui temi della finanza e del lavoro

Un finanziamento di quasi un milione e 900 mila euro per cinque anni a favore di una ricerca incentrata sui temi della Finanza e del Lavoro. È quanto è stato attribuito al prof. Marco Pagano, ordinario di Politica Economica alla Facoltà di Economia, dall’ERC – European Research Council, un organismo della Commissione Europea che finanzia progetti di ricerca attraverso due diverse modalità: lo Starting Grant, destinato a ricercatori che abbiano conseguito il dottorato da meno di dodici anni, e l’Advanced Grant, “rivolto a persone, diciamo, benevolmente più mature – scherza il professore – In gran parte copre il costo che l’università deve sostenere per la mia attività didattica che, all’80% circa, sarà ora ricoperta da altre persone, per i prossimi cinque anni”. Il progetto parte dalla constatazione “che c’è una divaricazione tra la Finanza della letteratura accademica e chi la legge – spiega il docente – Per la prima, infatti, la Finanza è uno strumento per favorire la crescita e lo sviluppo e ripartire meglio le risorse. Invece, abbiamo visto che, spesso, questa può diventare un fattore di rischio, anche per i lavoratori. Questo contrasto fa da spunto alla mia ricerca”. Pensando, per esempio, alle ultime vicende economiche e alle contestazioni degli ‘indignati’, capire se esiste un ‘lato oscuro’ della disciplina è uno degli obiettivi, ma sono previsti anche degli ulteriori approfondimenti che partono da un altro punto di vista, quello delle imprese, e da una domanda: il ruolo dei lavoratori influisce sulle scelte delle imprese? “Guardando dall’altra parte, mi sono chiesto se il grado di protezione dei lavoratori non potesse, durante una crisi, gravare sull’indebitamento delle imprese e condizionarne le scelte. Siamo in un territorio ancora non molto esplorato. Tutti questi argomenti si pongono, infatti, al confine fra l’Economia Finanziaria e l’Economia del Lavoro. Spero di contribuire a spingere questi due tipi di economisti verso il dialogo”. Il lavoro vedrà il contributo di docenti e ricercatori italiani e stranieri ed il finanziamento consentirà di disporre di fondi per borse di studio da assegnare a studenti di dottorato e di Master.
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