“Giurisprudenza, il Corso che funziona meno”

“Ci stiamo occupando dei ricorsi presentati dagli Atenei relativi a problematiche varie dei Corsi di Laurea del vecchio e del nuovo ordinamento. Inoltre, stiamo valutando l’equipollenza dei CdL a livello internazionale, visto che è il Cun che ne fissa i parametri” racconta Gennaro Ceparano, lo studente più giovane d’Italia a sedere nel Consiglio Universitario Nazionale. 23 anni (con 5.200 preferenze è stato anche il candidato più votato al Cun nelle passate elezioni di gennaio), iscritto al quarto anno del Corso di Laurea in Giurisprudenza all’Università del Sannio, Gennaro Ceparano è membro di Confederazione – il fratello Carlo è il presidente nazionale – di cui è anche referente internazionale “per aver aperto una sezione a Parigi durante la mia permanenza nella capitale francese in qualità di studente Erasmus”. 
Restando al Sannio, procedono i lavori del Consiglio degli Studenti d’Ateneo, insediatosi nello scorso dicembre. A presiederlo, Francesco Coppola; vice presidente è Stanislao Di Lucia, entrambi eletti nella lista apartitica “Uniti per il Sannio”, unica in corsa alle ultime elezioni studentesche. Studente fuoricorso di Giurisprudenza, alla sua prima avventura politica all’interno dell’Università, con 445 voti Stanislao Di Lucia è stato il candidato che ha ricevuto il numero maggiore di preferenze al Parlamentino degli studenti. “Al centro della nostra agenda, c’è il CdL in Giurisprudenza, quello che funziona meno nel nostro Ateneo, dopo la scissione della Facoltà di Economia – dichiara Di Lucia – Ci mancano fondi. E questo si ripercuote in fase d’esame, con pochi appelli dovuti alla carenza del corpo docente”.
Tra i punti programmatici della nuova rappresentanza, la richiesta di parificazione didattica dell’intero Ateneo: “Ci batteremo per avere un numero di appelli uguali per tutte le Facoltà e per il rispetto, sempre in sede d’esame, delle propedeuticità”. Inoltre, “servono nuovi alloggi per i fuorisede, considerato il caro fitti che c’è a Benevento”. “Il commissariamento dell’Edisu – aggiunge Di Lucia – ci costringe a sobbarcarci anche di questioni che non dovrebbero competerci”.
Quanto al Senato Accademico, “nell’ultima riunione come chiederemo una proroga di due anni per rientrare nei requisiti minimi richiesti dal decreto ministeriale ed assicurare la sopravvivenza di tutti i nostri CdL. Quello in Operatore giuridico d’impresa (offerto dalla Facoltà di Economia) è, infatti, a rischio soppressione per il basso numero di docenti”, riporta il vicepresidente Di Lucia.
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