“Quella della Facoltà è una scelta di vita”

Benvenuti all’Università! Impegnati in decine di incontri di orientamento, accolti da centinaia di relatori tra docenti, Presidi ed esperti di Università dei sette Atenei campani, gli oltre 22.000 studenti intervenuti alla decima edizione di “Orientarsi all’Università” hanno provato a schiarirsi le idee su Corsi di Laurea e Facoltà in cui investire il loro prossimo futuro. “Scegliete ciò che vi piace”, il diktat dei docenti – i Rettori Gennaro Ferrara del Parthenope e Guido Trombetti del Federico II e il ProRettore de L’Orientale Augusto Guarino – che si sono alternati alla parola nell’incontro inaugurale della tre giorni organizzata da Ateneapoli in collaborazione con l’Università Parthenope e l’Assessorato Regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro con il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Napoli e svoltasi dal 27 al 29 settembre presso l’Università Parthenope. A sostenere sogni ed aspettative dei ragazzi, anche il neo assessore regionale all’Università e Ricerca Scientifica Teresa Armato, che ha promesso: “La Regione Campania aiuterà l’università a realizzare il welfare studentesco. A disposizione, 25 milioni di euro da investire nel settore”.
Sette atenei in Campania, di cui cinque nella sola città di Napoli, per un totale di 379 Corsi di Laurea: l’offerta didattica regionale in materia di Università sembra non temere confronti. Peccato però che per gli studenti non sia sempre facile districarsi in un dedalo di percorsi ed indirizzi dai nomi altisonanti e con sbocchi occupazionali ancora incerti. Nel buio dell’indecisione, meglio fare appello alla consapevolezza. A sostenerlo, il padrone di casa – Gennaro Ferrara – perché “quella della Facoltà è una scelta di vita: chi deciderà di iscriversi ad Ingegneria sarà ingegnere per tutta la vita”. Il Rettore del Parthenope ammonisce gli studenti: “Informatevi più che potete, andate in giro per le Facoltà. E non permette a nessuno – compresi i vostri genitori – di sostituirvi nel prendere decisioni”.
Sulla stessa lunghezza d’onda, Guido Trombetti, alla guida del Federico II, Ateneo con oltre settecento anni di storia. “Lasciate perdere i cattivi consiglieri; affidatevi al cuore e alle passioni, cercando di capire sin da ora quali siano le vostre attitudini”. Senza mezze misure, spiega: “Scegliete ciò che vi piace perché vi toccherà studiare per tutta la vita”. Una scelta di vita coinvolgente, quella della Facoltà, per il prorettore de L’Orientale, Augusto Guarino, che va fatta attraverso l’esperienza: “Prendetevi un giorno di festa a scuola e fatevi un giro per gli Atenei”, suggerisce loro.
D’accordo sull’equivalenza scelta della Facoltà/scelta di vita anche l’assessore Armato, “perché significa scommettere su se stessi e sulle proprie capacità. Come decidersi? Fatevi guidare dalle passioni, ma date uno sguardo anche agli sbocchi occupazionali”. Le statistiche, infatti, raccontano che la laurea aiuta a trovare lavoro. Lo riferisce il prorettore de L’Orientale Guarino, lo conferma Gennaro Ferrara. A patto, però, che si studi. E tanto. “Iscriversi all’Università è un impegno serio e difficile – asserisce Ferrara – Gli ultimi dati Istat dicono che il 55% dei laureati in Campania s’impiega entro un anno dalla laurea. Ma, se si vuol far parte di questa metà positiva, bisogna laurearsi in tre anni e con una media alta. Ciò significa frequentare le lezioni tutti i giorni e studiare con metodo e continuità”. 
Laurearsi presto e bene. Un traguardo difficile da raggiungere se strutture ed organici universitari continuano ad essere a mezzo servizio. Di qui l’impegno della Regione Campania. Espresso in soldoni, significa 25 milioni di euro da sborsare nei prossimi anni, come assicurato dall’assessore Teresa Armato. Insomma, “investire, investire, investire. Siamo la regione italiana che investe di più nel settore”, afferma – orgogliosa – l’Armato. Che a chiare lettere proclama: “Il welfare studentesco, e cioè il diritto di cittadinanza studentesca, è il nostro obiettivo. Il che significa accogliere al meglio gli studenti, garantendo loro aule, biblioteche, residenze universitarie”. A breve, poi, la stipula di “un protocollo d’intesa con gli studenti per la realizzazione piena del diritto allo studio, tra cui la trasformazione degli attuali Edisu in Adisu”. 
Poi l’intervento del prof. Elio Cosentino che ha presentato il Cus, il centro sportivo universitario che presiede e che è la più grande polisportiva del centro-sud. Un’area di dieci ettari (e tra tre anni se ne aggiungeranno altri quaranta) con piscine coperte e scoperte, palestra, campi di tennis e di calcetto, un palazzetto per la pallavolo e la pallacanestro. Il Cus si trova a via Campegna, quartiere Fuorigrotta. “Abbiamo una ricca offerta di discipline sportive, istruttori altamente qualificati, parcheggio gratuito, corsi che vanno dalle 8 di mattina alle 11 di sera. Inoltre, la struttura è ben collegata con i mezzi pubblici: cumana, metropolitana e pullman per chi viene dal centro storico.  Insomma, venite a trovarci e scoprirete che a Napoli esiste una realtà positiva, un’oasi in una città in cui poche cose funzionano bene”.
Paola Mantovano
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