“Siamo in trincea”

La gestione di un ente come il Cus non è sicuramente un’impresa facile tra manutenzione ordinaria e straordinaria, tra campionati e allenamenti, visite mediche e assicurazioni varie. Per spiegare quanto possa essere ancora più complicato in una città come Napoli, il Presidente prof. Elio Cosentino utilizza un’espressione che è tutta un programma: “siamo in trincea”. Le difficoltà a far quadrare il bilancio di una polisportiva tanto grande, e che non può certo basarsi unicamente sulle quote dei soci, sono tante. “Quest’anno abbiamo cominciato bene e c’è stato un trend positivo nelle iscrizioni che sono aumentate sia degli universitari che delle altre categorie (adulti, ragazzi e bambini). Da una parte siamo meravigliati, visto che le altre palestre stanno registrando tutte un calo delle iscrizioni. Dall’altra, consideriamo questo un segnale positivo, vuol dire che la gente va dove trova un servizio di qualità, dove trova il meglio”, spiega Cosentino. Le entrate, dunque, stanno aumentando ma non sono sufficienti purtroppo. Il problema vero è la manutenzione straordinaria. “Da quattro anni, infatti, la Federico II, proprietaria formale degli impianti, ha abolito del tutto questo capitolo di spesa che prima era di suo appannaggio. E quindi ora siamo costretti a fare da soli, con un aggravio dei costi per noi e la conseguente necessità di occuparci di faccende gestionali che tolgono tempo alla programmazione e agli investimenti sportivi”. Quest’anno, proprio a causa della mancanza di fondi, si è dovuto rinunciare alla serie B conquistata nella pallavolo maschile dopo un campionato straordinario, “un sacrificio che ci è costato molto ma che purtroppo è stato necessario. Qualche anno fa non lo avremmo fatto”. E quando ci sono pochi soldi da investire è difficile migliorare la propria offerta formativa e sportiva o comunque bisogna fare dei sacrifici. “Quest’anno abbiamo installato gli innovativi campi da tennis in Greenset, la pavimentazione su cui si svolgono le principali competizioni internazionali – continua il Presidente – Una parte della spesa doveva essere coperta dalla Regione Campania che aveva approvato lo stanziamento con una delibera di massima. Ma con tutti i tagli che sta operando il governatore Caldoro la delibera esecutiva è stata bocciata; così noi che avevamo anticipato i soldi ora non li recupereremo più e li dovremmo sottrarre ad altre voci di spesa. Questo ci dovrebbe far pensare che la sistemazione dei campi da tennis sia stata un errore, guardando alla faccenda con il senno di poi. Ma la realtà è che chi sta fermo non migliora. Se gestissimo solo l’ordinario ci metteremmo in coda al disastro generale. E noi non vogliamo scontare questa condanna, per questo non ci arrendiamo. Ma dobbiamo stare sulla difensiva, piazzarci in trincea e preservare quello di buono che abbiamo. Aspettando tempi migliori”.
Alfonso Bianchi
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