“Studiare il passato con lo sguardo rivolto al futuro”

“Voglio augurarvi una scelta ponderata ed utile per il vostro futuro”, dice alla platea studentesca, in larga parte femminile, presente all’incontro (5 ottobre,  Aula A) dedicato all’illustrazione dei Corsi di Laurea umanistici, la prof.ssa Valeria Micillo, docente alla Facoltà di Lettere dell’Orientale. “Fin dal ‘700 – ricorda la docente – la caratteristica peculiare della nostra Facoltà sono i fecondi rapporti con l’Oriente”. “E’ una Facoltà unica nel Mediterraneo- spiega la prof.ssa Annamaria Di Tolla di Studi Arabo-Islamici – rivolta verso tutti i paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Si offre agli studenti la possibilità di conoscere due lingue arabe o africane ed una europea, con docenti provenienti dall’Europa e dall’Africa”. “L’obiettivo dei nostri Corsi di laurea – sottolinea Girolamo Imbruglia, della Facoltà di Lingue (l’Orientale)- è quello di creare dei tramite tra la nostra realtà e realtà diverse. Ora che gli orizzonti delle società si sono aperti, noi vogliamo essere una facoltà di frontiera”. Studiare il passato con lo sguardo rivolto al futuro, la ricetta del prof. Imbruglia che consiglia di non fermarsi alla triennale “perché solo con una laurea specialistica potete pensare di trovare lavoro”.
Consigli anche da parte del prof. Gennaro Luongo, responsabile dell’orientamento di Lettere della Federico II, che ai ragazzi che stanno svolgendo il quinto anno delle superiori ricorda “cercate di procurarvi l’ECDL o un attestato valido per le lingue così vi saranno riconosciuti crediti formativi quando vi iscriverete all’università”. E alla domanda “Quali sbocchi per un laureato in filosofia?” di una studentessa in sala, risponde senza esitazioni “bisogna seguire i propri ideali ma anche essere realistici. Tutto dipende dalla formazione personale”. Così, a chi chiede se è vero che i laureati in Conservazione dei beni culturali non trovano lavoro anche il prof. Eugenio Capozzi, docente della facoltà di Lettere del Suor Orsola, risponde: “si deve considerare che per tutte le facoltà umanistiche viene offerto un ventaglio di prospettive occupazionali diversificato a seconda della preparazione individuale e del percorso che si sceglie di seguire. Certezze occupazionali non ve ne diamo”. Sembra più facile trovare lavoro per i laureati in Scienze della formazione primaria che dopo quattro anni di corso possono insegnare alle scuole elementari o all’asilo. Sono stati 1500, infatti, gli studenti che si sono presentati per il test d’ammissione. “Parallelamente ai corsi di laurea – aggiunge il prof. Fernando Sarracino – abbiamo attivato della didattica aggiuntiva per l’intervento sugli studenti portatori di handicap”.
Tre, dunque, le Facoltà di Lettere presenti a Napoli. Tutte con identità e storie precise. Sottolinea il prof. Capozzi: “ogni ateneo ha un senso e una sua precisa identità, una sua anima. Non sono supermercati dove si vendono beni generici che gli studenti possono ‘comprare’. La Facoltà del Suor Orsola è nata dieci anni fa con l’interesse rivolto verso il patrimonio artistico e culturale della Campania”. Una Facoltà che rivolge una particolare attenzione all’attività di tirocinio e laboratorio. ‘Conservare il futuro’ è dunque lo slogan lanciato da Capozzi per una conservazione dei beni culturali motore di sviluppo dell’intera società. “Il patrimonio artistico è una nostra grande ricchezza – evidenzia anche la prof.ssa Alessandra Perriccioli, docente alla Facoltà di Lettere della Sun – e che dobbiamo tutelare perché non ne siamo solo gli eredi ma anche i custodi”. L’appello lanciato dalla professoressa Perriccioli è rivolto a tutti quegli studenti che hanno il desiderio di iniziare un viaggio su questa strada che può offrire molte soddisfazioni se “non si è pigri ma pronti a viaggiare e a spostarsi per fare ricerca”.
Valentina Orellana
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