A Farmacia ci si associa

Piccole associazioni crescono. A Farmacia sono due le realtà associative che si contendono gli iscritti: da un lato opera l’“Aisf”, l’Associazione italiana studenti di farmacia, “la maggiore forza studentesca sul territorio italiano”, come afferma il presidente della sede napoletana, Pasquale Russo; dall’altro, l’“Acgf”, l’Associazione campana giovani farmacisti, “che non si limita a lavorare nello stretto ambito universitario, ma assiste i laureati della Facoltà di Farmacia anche nel loro post lauream”, sottolinea il suo vicepresidente, Gerardo De Maffutiis. 
Nata a Napoli lo scorso settembre, l’Aisf – che è un’associazione nazionale – punta a migliorare professionalmente il futuro farmacista. “In Italia – riferisce Pasquale Russo, che è anche rappresentante degli studenti in Consiglio di Facoltà per il gruppo Studenti in Movimento – contiamo quasi tremila soci; a Napoli ci aggiriamo intorno al centinaio. Come associazione siamo anche inseriti nel doppio circuito europeo e internazionale (siamo membri dell’Epsa, l’European pharmaceutical students’ association, e dell’Ipsf, l’International pharmaceutical studentes’ federation), usufruendo così di agevolazioni su viaggi e congressi all’estero”. Programmi di mobilità studentesca in Europa e nel mondo, campagne d’informazione scientifiche e culturali, seminari, conferenze e convegni scientifici, visite a industrie del settore farmaceutico sono alcune delle attività promosse dall’Aism. “Cerchiamo di dare ai nostri associati quell’input di conoscenza ulteriore per approfondire le nozioni acquisite nelle aule universitarie”, spiega il Presidente.
Diverse le iniziative già realizzate dall’Aism napoletano. “Lo scorso Natale siamo stati in gita a Roma, dove abbiamo preso contatti con un dirigente del Ministero della Salute, cui poi è seguita una serata di beneficenza, organizzata col Rotaract Club Napoli Ovest, il cui incasso è stato devoluto per la realizzazione di un padiglione pediatrico nell’ospedale di Tharaka in Kenya”. Grazie al circuito internazionale, “siamo anche riusciti a formalizzare un gemellaggio tra la nostra facoltà e l’omonima dell’Università di Philadelphia”. 
Tra i progetti in cantiere, ad aprile (esattamente tra il 13 e il 17), una delegazione napoletana dell’Aism andrà in Lituania, a Vilnius, per partecipare al congresso annuale dell’Epsa; in quell’occasione trecento studenti di Farmacia europei s’incontreranno per discutere sulla figura del farmacista e delle sue capacità manageriali. “A seguire, ci sarà un corso di farmacia ospedaliera, che rilascerà un attestato valido per l’attribuzione di crediti formativi per l’accesso alle Scuole di specializzazione in Farmacia ospedaliera. Che dire, si tratta davvero di una grande chance per gli studenti napoletani, visto che in questa città i posti per entrare nelle scuole sono appena una ventina”. 
Fondata sul finire del 2005 da laureandi e laureati in Farmacia – tra i quali Filippo Trotta (che è il presidente), Antonio Lo Russo (consigliere di Facoltà), Marco Russo (Segretario), lo stesso Gerardo De Maffutiis (vicepresidente) – l’Associazione campana giovani farmacisti si prefigge di realizzare iniziative culturali e sociali nel mondo universitario e lavorativo per meglio formare studenti e giovani laureati della Facoltà di Farmacia. “Come associazione siamo ancora agli inizi. Come gruppo, però, ci conosciamo e lavoriamo insieme già da un po’; quel che ci unisce è un grande entusiasmo”, dichiara Gerardo De Maffutiis. L’Acgf vuole sviluppare iniziative atte ad ampliare la crescita culturale del farmacista e dello studente; soprattutto mira ad agevolare l’inserimento dei laureati della facoltà nel mondo del lavoro. Tutti obiettivi che l’Acgf intende perseguire attraverso l’organizzazione di congressi e manifestazioni culturali. “I convegni verteranno su temi di attualità attinenti all’ambito farmaceutico e rilasceranno attestati di frequenza che potranno arricchire i curricula dei partecipanti. Si affronterà, per esempio, la questione dello stallo economico in cui versano le case farmaceutiche, oppure si parlerà dell’etica dei farmaci di ultima generazione”. De Maffutiis, inoltre, ricorda che “il 90% della ricerca è sostenuta dalle industrie farmaceutiche. Come associazione, quindi, vorremmo informare gli studenti sul ruolo e sulle attività svolte all’interno di un’industria farmaceutica. Insomma, vorremmo far capire loro che il farmacista non è solamente colui che distribuisce farmaci, ma può anche essere una figura attiva nell’intero processo di produzione del farmaco stesso”. L’Acgf, infine, non si occupa solo della crescita professionale dei propri iscritti, ma è anche impegnata nel sociale.  
Per associarsi all’una o all’altra associazione, basta seguire le indicazioni riportate nelle bacheche di Facoltà della rappresentanza studentesca oppure collegarsi ai siti www.aisfnapoli.it e www.acgf.it .   (P.M.)
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