A Giurisprudenza c’è spazio solo alle lauree triennali

A Giurisprudenza parte delle immatricolazioni si sono chiuse il 4 settembre. La soglia dell’utenza sostenibile, 300 studenti al massimo, è stata raggiunta a tempo di record, come c’era da aspettarsi, per il nuovo corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, l’ormai famoso 1+4. E’ stato invece prorogato al 5 novembre (salvo che si raggiunga prima il limite) il termine ultimo per iscriversi alle triennali in Scienze giuridiche, Economia aziendale e Scienze dell’amministrazione. Nel primo caso il tetto da raggiungere è di 300 immatricolazioni, mentre per adesso siamo a poco più di 200; nel secondo c’è un numero programmato di 230 posti e si è arrivati a coprirne 140; nel terzo si va molto lentamente, una trentina di iscrizioni a fronte di 125 unità sostenibili. 
Questo è un periodo caldo anche per gli studenti del 3+2 già in corso, precisamente per i laureandi e i laureati della triennale che si apprestano a svolgere le prove di ammissione alla specialistica, le cui date vengono rese note in questi giorni, mentre andiamo in stampa. Sono 120 i posti disponibili al corso di laurea specialistica in Giurisprudenza, mentre in 160 hanno presentato domanda di ammissione. 
Le vicende inerenti l’ingresso alla specialistica si intrecciano con l’affluenza al nuovo ordinamento, perché, sebbene sia stato previsto e regolamentato accuratamente un sistema di passaggio dal 3+2 all’1+4, il fatto che per ora siano stati attivati solo i primi tre anni dell’1+4 può indurre molti a tentare prima la carta della specialistica per non perdere tempo. Sottolinea il Preside della Facoltà, prof. Giuseppe Vinci: “chi ha già conseguito la laurea triennale non potrebbe effettuare il passaggio al quarto anno della magistrale, perché non è ancora stato attivato. Dovrebbe iscriversi di nuovo al terzo. E’ per questo che si deve attendere l’esito delle prove di ammissione al corso di laurea specialistica. Abbiamo consentito la partecipazione anche a chi non si è ancora laureato ma pensa di terminare entro il 30 aprile: sono state presentate diverse domande da parte di studenti che si trovano in questa condizione; per loro, qualora non superassero la selezione, sarebbe sicuramente conveniente passare alla laurea a ciclo unico, perché eviterebbero di perdere mesi di tempo e si sottrarrebbero alle prove selettive che regolano l’accesso alla specialistica”. Le regole del passaggio da un ordinamento all’altro prevedono che quest’anno esso possa essere effettuato entro il 31 ottobre e che il riconoscimento dei crediti formativi per ciascun esame già sostenuto sia possibile, senza necessità di integrazioni di programma, fino a una disparità al massimo di tre crediti tra quelli attribuiti agli insegnamenti del vecchio e quelli attribuiti agli insegnamenti del nuovo ordinamento. “Per quanto riguarda la scelta di cambiare ordinamento, invito i ragazzi a non pensare tanto a scansare la selezione per la specialistica, ma a soffermarsi piuttosto su ciò che vogliono – dice il Preside- dovrebbero chiedersi se hanno la volontà e la forza di arrivare fino alla fine”.
Con l’1+4 quasi tutti gli insegnamenti sono stati portati a 9 crediti e più di una disciplina è stata biennalizzata, cioè portata a 15 crediti. Sono biennali: Diritto civile, Diritto commerciale, Diritto amministrativo, Diritto processuale civile, Procedura penale, Diritto penale, Filosofia del diritto. “Per questi esami il corso è biennale e l’esame è unico -spiega il Preside- ma se lo studente vuole sostenerlo in due moduli può chiederlo al docente, che provvederà a registrarne l’esito una volta sola, alla fine. Ad esempio, un esame come Diritto commerciale potrebbe essere svolto in due parti, una da 9 e l’altra da 6 crediti formativi”. 
Oltre alla novità del corso a ciclo unico, comune a tutte le facoltà giuridiche d’Italia, a Nola ci sarà quest’anno una rivoluzione telematica. L’iniziativa innovativa che prevede la possibilità per gli studenti di alcuni paesi vesuviani di seguire le lezioni in videoconferenza sta per concretizzarsi: “già nel mese di ottobre dovremmo riuscire a dare i corsi per via telematica ad Avella, dove i locali che ospiteranno le videolezioni sono stati individuati in un convento, e a Torre Annunziata, dove abbiamo una sede nostra. Molto probabilmente dopo poco si partirà anche con il comune di Lauro, mentre per quanto riguarda San Giuseppe Vesuviano ci sono alcuni punti della convenzione da definire meglio”. Essendo cresciuto il bacino di utenza della facoltà nolana in area vesuviana, lo strumento telematico per seguire le attività didattiche frontali può rivelarsi utilissimo. “Consente una riduzione dei costi di trasferimento dei ragazzi non solo in termini finanziari ma anche di tempo”. I corsi del primo anno sono iniziati il 2 ottobre, la frequenza è richiesta tre giorni a settimana, dal lunedì al mercoledì, due ore per materia. Il peso dei crediti viene ripartito equamente tra primo e secondo semestre, 30 crediti ciascuno. “E’ il sistema che finora abbiamo utilizzato per non sovraccaricare i ragazzi e consentire loro di organizzare bene lo studio”. 
Sara Pepe
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