Ad Economia, esami ancora per un po’

Si chiuderà il 10 marzo la finestra d’esami ad Economia. “Il poco tempo intercorso tra la fine delle lezioni e l’inizio degli esami non mi ha causato alcun problema, dato che le lezioni sono state molto formative”, afferma Claudio De Simone, al secondo anno della Specialistica in Economia e Management. Nessun problema con la preparazione anche per Alessio Manzo, al terzo anno di Economia Aziendale: “Ho già sostenuto l’esame di Strategie d’Impresa, a breve dovrò sostenere Economia Industriale”, un esame “abbastanza complesso. Oltre al manuale c’è una parte speciale. Sono tante le pagine da studiare”. Nonostante sia “un esame lungo, tutto sommato è fattibile”. Per Giovanna Ragozzino, collega di Alessio, “i programmi d’esame rispettano i crediti”. Giovanna ha già sostenuto Strategie – “l’esame più pesante” – e sta preparando “Spagnolo e Programmazione” che “riesco a studiare contemporaneamente”. Per l’inizio dei corsi del secondo semestre, l’11 marzo, “avrò già sostenuto tutti gli esami, non avrò problemi di accavallamento tra questi e le lezioni”. Anche Carmina, al terzo anno di Economia Aziendale, ha previsto di sostenere tre esami a qualche giorno di distanza l’uno dall’altro, ma “la cosa non mi preoccupa dato che studio quotidianamente”. “Ho tre esami in questa sessione, mi sono organizzato per sostenerli tutti”, dice Armando Spinosa, anche lui al terzo anno di Economia Aziendale. “Mi sono trovato bene seguendo le lezioni e studiando contemporaneamente”, dice Armando che sottolinea di non aver sofferto di alcun problema organizzativo durante il primo semestre. Opinione del tutto diversa quella di Rosario Lebbioli, al primo anno della Specialistica in Economia e Management. Per lui quella organizzativa è “una questione di fondo. In seguito allo sciopero dei ricercatori sono partiti, male, pochi corsi. In difficoltà si sono trovati soprattutto gli studenti del mio Corso di Laurea”. Al primo semestre, infatti, “è partito un solo corso su tre, con spostamento degli altri due corsi e dei rispettivi esami al secondo semestre”. Per questo “a febbraio abbiamo potuto sostenere solo un esame”. Anche gli esami a scelta hanno dato qualche grattacapo. “Per alcuni corsi non sono ancora state assegnate le cattedre”, spiega Rosario secondo cui “non è giusto che gli studenti, che pagano le tasse, debbano trovarsi in difficoltà”. Angela Feola, al secondo anno di Economia e Management, dice: “il nostro è stato definito un Corso sperimentale. E’ molto generico, privo di specializzazione. Noi studenti siamo un po’ delle ‘cavie’. I professori stanno testando i nostri feedback per capire dove il Corso dovrà essere modificato il prossimo anno. Rispetto agli anni precedenti sono cambiate molte cose ma ci vorrà ancora qualche anno prima di un assestamento”. Tornando agli esami, Angela sostiene: “danno più agevolazioni ai non corsisti che ai corsisti. Noi che seguiamo i corsi, oltre al programma d’esame, dobbiamo sviluppare dei progetti che sottraggono tempo allo studio”; inoltre “i professori non ci hanno fornito strumenti per lavorare ai progetti, spesso sono stati assenti a lezione” anche se “poi sono loro che ci giudicano in sede d’esame”. E proprio la presentazione di un progetto ha impedito ad Angela di concludere un esame: “mi ritrovo a fine febbraio con un esame in sospeso e altri due da sostenere a marzo”. Di scarsa presenza dei docenti parla anche Imma, al terzo anno di Economia Aziendale: “Il corso di Strategie è stato un po’ fantasma”. Imma lamenta inoltre “mancanza di coerenza tra gli assistenti, soprattutto nella valutazione delle prove scritte”.
Un esame che fa tremare i polsi agli studenti è Diritto Commerciale. Testimone è Vittorio, al terzo anno di Amministrazione delle Imprese, che dice: “sono concentrato solo sulla preparazione di Commerciale. Ho seguito il corso al primo semestre. Voglio essere sicuro di superarlo”. Rosa, collega di Vittorio, è in attesa di “un corso integrativo di Diritto Commerciale. Doveva iniziare a fine febbraio, ma non se ne è saputo più nulla”. Nel frattempo “vorrei provare a dare Statistica che pare sia diventato difficile da superare. Al primo appello sono stati tutti bocciati”. 
Barbara Leone
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