Agraria presenta il nuovo Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia

Si brinda con i vini irpini per festeggiare la nascita di un Corso di Laurea. E non poteva essere altrimenti. Perché il nuovo percorso di studi si occuperà di Viticoltura ed Enologia. Lo hanno tenuto a battesimo nella serata del 7 marzo al Centro Congressi dell’Ateneo in via Partenope, i partners dell’iniziativa. Vale a dire: Facoltà di Agraria, Provincia e Comune di Avellino.
“Quello dei vini è uno dei settori trainanti dell’economia. Si  sentiva il bisogno di istituire un Corso di Laurea. I corsi partiranno da ottobre, per la sede poi vedremo”, ha detto il Preside di Agraria Alessandro Santini. “Siamo convinti di dover fare bene le cose. Il Corso sarà di riferimento per tutto il Mezzogiorno d’Italia. Al Nord sono partiti prima, ma noi preferiamo fare le cose per bene”, ha aggiunto con soddisfazione il Preside che poi ha ringraziato la Presidenza della Provincia di Avellino “che ha spinto molto perché si partisse”. Il Corso non sarà a numero chiuso, secondo le intenzioni. Referente il prof. Salvatore Coppola, Presidente del Corso di Laurea in Preparazioni Alimentari.
“Ieri il Consiglio di Facoltà di Agraria ha approvato la convenzione con la Provincia di Avellino; è una tappa che riconosce la nostra storia. Francesco De Sanctis nel 1800 fece nascere la storica e prestigiosa Scuola Enologica di Avellino, con 20 ettari di terreno. Il De Sanctis, con Asti e Conegliano Veneto, è l’unico istituto enologico italiano. Poi recentemente il ministro l’ha mortificato a scuola di Agraria. Ora il Corso di Laurea gli ridarà dignità”, le parole del Presidente della Provincia di Avellino Alberta De Simone che ha ricordato anche la grande tradizione di aziende vinicole sul territorio irpino: da Mastroberardino, ai Tuoro, ai Feudi di San Gregorio ed un vino prodotto proprio dall’Istituto De Sanctis. Sulla sede: “il primo lotto va in attuazione in questi giorni con fondi della Provincia – 3,5 milioni- della Regione – 1,1 milioni-; per il restante, altri 15,4 milioni di euro, c’è un impegno del Presidente Bassolino”. De Simone precisa: “è un CdiL molto originale, non una duplicazione, come è capitato con altri atenei. Sarà radicato territorialmente e riconoscerà merito ed onore ai vini avellinesi, se come è vero che sono sulle tavole americane ed a Los Angeles, ai Premi Oscar, etc.” 
Plaude all’iniziativa Vito Amendolara, Presidente della Coldiretti Regionale: “grazie alla gloriosa Facoltà di Agraria di Portici. Nasce un Corso di Laurea con grandi opportunità occupazionali. Il 61% del territorio campano è considerato rurale, il 65% ad utilizzo agrario o agro-alimentare. E turismo e agricoltura lo scorso anno hanno avuto le migliori performance economiche. Abbiamo in Campania dei produttori di vini che ci sono invidiati nel mondo. Il PTR (Piano Territoriale Regionale) che si sta completando vede come determinante per lo sviluppo dell’agricoltura e del settore vinicolo il ruolo delle Province, diamoci dunque da fare. Fra quattro anni il Mediterraneo sarà zona di libero scambio, un ulteriore fattore di sviluppo”.
“In città c’è molta attesa per la nascita del CdiL – afferma il sindaco di Avellino Giuseppe Galasso- Grazie al Rettore del Federico II ed al Preside Santini che con questo Corso gratificano la città e la nostra identità storica”. 
In chiusura, testimone per l’ateneo il prof.Luciano De Menna, brindisi con vini doc per suggellare l’intesa. Un esempio di come possa funzionare la collaborazione università-enti locali. 
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