Aiesec: “un’opportunità per iniziare ad essere intraprendenti”

Seguire dei percorsi formativi in azienda, mentre si studia ancora all’università, imparare a sviluppare dei progetti all’interno di un gruppo, con la possibilità di ricoprire incarichi di responsabilità, fare un’esperienza lavorativa all’estero, imparando a cavarsela in realtà diverse. Queste sono le opportunità che offre ai ragazzi l’associazione AIESEC, una rete internazionale di studenti appartenenti, prevalentemente, a facoltà economiche e sociali (ma ne fanno parte anche studenti di Ingegneria o di facoltà umanistiche), presente in 85 paesi e 800 università. Scopi dell’associazione, lo scambio tra giovani di paesi diversi e la promozione di nuovi talenti attraverso un programma di stage internazionali ed esperienze formative, svolte in collaborazione con le realtà produttive. Ogni anno, ciascuno dei 21 comitati nazionali (a Napoli ce ne sono due), organizza un incontro di promozione e ‘reclutamento’, rivolto agli studenti più giovani. Giovedì 16 novembre, presso l’aula A4 di Monte Sant’Angelo, si è svolta la riunione organizzata dal coordinamento della Federico II. Moderatore dell’incontro, Luca De Angelis, responsabile delle relazioni esterne dell’associazione. “Il percorso formativo che noi svolgiamo è suddiviso in una serie di passaggi” dice Guido Amatrudi, responsabile delle risorse umane. La prima fase, quella introduttiva, è indispensabile per comprendere i principi sui quali si fonda il lavoro dell’associazione. In seguito, si potrà partecipare allo sviluppo di un progetto all’interno di un gruppo: “è una fase molto stimolante. Si viene in contatto con le prime aziende, con le istituzioni e si lavora con dei ragazzi che condividono i vostri stessi obiettivi” prosegue con entusiasmo Guido. Dopo questo periodo di formazione, lo studente AIESEC è pronto e può scegliere se vivere un’esperienza di scambio all’estero o assumere degli incarichi di responsabilità all’interno dell’associazione. In seguito, anche dal mondo del lavoro, si può continuare a sostenere l’associazione. Tra i promotori dell’iniziativa c’è il prof. Paolo Stampacchia, che ricorda la sua esperienza di stage nel ’68 in Francia, in un contesto internazionale. “Lavorare all’estero è ben diverso da studiare. L’università offre occasioni di conoscenza. AIESEC offre opportunità di esperienza, su temi avanzati. Non esiste niente di confrontabile, per imparare ad uscire dal proprio contesto e iniziare a relazionarsi con persone che vengono da tutto il mondo”. “Vedo quest’associazione come un’opportunità per iniziare ad essere intraprendenti. AIESEC, rappresenta una piattaforma di condivisione di conoscenza, a dispetto dell’individualità che talvolta induce il sistema della comunicazione in internet” dice la prof.ssa Roberta Siciliano, Presidente del Corso di Laurea in Scienze del Turismo. Un video sull’associazione, le sue attività e i suoi principi, ha completato l’incontro, cui hanno partecipato una trentina di ragazzi, ai quali è stato sottoposto un questionario relativo alla presentazione e all’associazione. “I ragazzi che hanno partecipato quest’anno, rispetto a quelli degli anni scorsi, mi sono sembrati molto più consapevoli” dice Davide Moleti presidente del Comitato federiciano. I mercati emergenti saranno il tema al centro delle iniziative dell’associazione quest’anno. Il percorso formativo, sarà suddiviso in moduli, con lezioni in azienda e messa in pratica in gruppi di lavoro che svilupperanno essenzialmente, due filoni all’interno di quest’ambito: la logistica nei trasporti e il turismo. L’associazione ha, inoltre, in programma una serie di iniziative rivolte alla facoltà. “Insieme al prof. Stampacchia abbiamo chiesto al preside di attribuire agli stage AIESEC, i crediti che corrispondono ad un esame a scelta” conclude Davide. 
 Simona Pasquale
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