Al test “siate sereni ma non troppo”

In vacanza sì ma con qualche libro in valigia: così trascorreranno l’estate coloro che hanno appena superato l’esame di maturità e stanno pensando di iscriversi ad uno dei Corsi di Laurea a numero chiuso. Per chi proviene dal classico un ripassino di matematica e fisica sarebbe doveroso; per chi, invece, ha già una buona base scientifica la cosa più intelligente da fare è portare con sé qualche  eserciziario per spratichirsi  con il meccanismo delle domande a risposta multipla. “Non sono libri di serie b, è riconosciuta la loro validità. Sono utili soprattutto per gli esercizi di logica che costituiscono di solito la parte più ostica della prova – afferma la prof.ssa Carmela Guerriera, Responsabile del SAPS, Servizio di Aiuto Psicologico per gli Studenti della Seconda Università (Sun) e docente a Psicologia – I diplomati devono attingere dal bagaglio culturale e, per certi versi, anche nozionistico acquisito nella Scuola Superiore. Meno tempo passa dall’ultimo anno del liceo meglio è. Le conoscenze sono ancora fresche”.
Durante la prova bisogna ricordare che non si è ad una gara di velocità. Il fine è dare risposte esatte. Tanto vale perciò ricontrollarle con calma e non consegnare la scheda fino all’ultimo minuto. “Soprattutto per i quesiti di analisi del testo occorre concedersi un attimo per pensare – mette in guardia la professoressa – La fretta è una cattiva consigliera. Il segreto è darsi tempo perché di tempo se ne ha a sufficienza”.
L’importante, il giorno dell’esame, è dominare la paura. Un po’ di nervosismo è però necessario per mantenersi reattivi e svegli: “Occorre essere sereni, ma non troppo. Un po’ di tensione serve a tenere attiva la concentrazione. Il difficile è calibrare la quantità di tensione ideale per essere lucidi”.
L’ansia è qualcosa di naturale, ma se è in eccesso rivela l’esistenza di un problema legato al significato che lo studente attribuisce alla carriera universitaria: “Il quiz è la prima vera prova. E’ anche un test  per verificare se il soggetto regge in una situazione stressante. Per una persona che si appresta a intraprendere il percorso per diventare un professionista è utile testarsi in tal senso sin dalla prova di accesso. Un problema di questa natura può incidere negativamente anche sul percorso di studi”. 
Dunque è superfluo abbondare in camomilla o caffè. Per mantenere i nervi saldi non c’è niente di meglio che la fiducia nelle proprie capacità.
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