Aldo Russo eletto Presidente del Consiglio degli Studenti

Lavorare tutti insieme per dare sempre maggiore risalto alla figura del rappresentante degli studenti. Questo è il principale obiettivo della politica che Aldo Russo, ventitreenne studente di Economia del commercio internazionale e dei mercati valutari, attivissimo membro di Confederazione, intende condurre come nuovo Presidente del Consiglio degli Studenti d’Ateneo. Un Consiglio come quello presieduto da Russo – composto da 15 rappresentanti (4 consiglieri di amministrazione, 2 senatori accademici, 5 consiglieri della Facoltà di Economia e 1 consigliere per ciascun altra Facoltà)- che deve essere necessariamente supportato dalle altre rappresentanze presenti in ateneo per poter davvero venire a conoscenza di quelli che sono i problemi, anche piccoli, con cui quotidianamente gli studenti si trovano a scontrarsi. E’ per questo che il programma del neopresidente prevede la convocazione periodica di un Consiglio allargato a tutte le rappresentanze studentesche, oltre all’indizione più frequente di assemblee generali a cui saranno chiamati a partecipare tutti gli studenti e, perché no, anche dei docenti. Sembra l’invito a un governo studentesco corale, al quale tutte le forze universitarie sono tenute a dare un contributo, dai ragazzi ai docenti al personale amministrativo. Lo scontro tra le associazioni va lasciato ai periodi di campagna elettorale, sembra voler dire Aldo Russo quando afferma: “da parte mia apertura totale verso tutti i gruppi. Io devo garantire e garantisco la totale espressione da parte di ognuno, dal Consiglio degli studenti si deve uscire con una sola voce”. Ed è per questo che le Commissioni istituite nell’ambito del Consiglio sono composte da rappresentanti di ciascuna associazione. Di quella istituita nella prima assemblea operativa, lo scorso 13 settembre, fanno parte Antonio Prisco, Giuseppe Giannasio, Gianluca Terracciano e Luca Scarpato. Insieme raccolgono informazioni su un problema da risolvere al più presto, quello degli appelli alternati alla Facoltà di Economia. “Una questione che sta a cuore ad ognuno di noi, a prescindere dal gruppo di appartenenza – sottolinea Russo- come tutte le problematiche universitarie”. Grande apertura e capacità di dialogo dunque, per un presidente che punta anche a creare un punto di ascolto per gli studenti, i quali nei suoi progetti dovrebbero presto essere informati delle attività dei rappresentanti attraverso un’apposita bacheca.
Eppure, l’elezione di Russo lo scorso luglio è stata accompagnata da polemiche. E’ avvenuta in un Consiglio cui hanno partecipato solo 9 consiglieri su 15, dicono dall’opposizione: uno sberleffo alla democrazia. Ma perché erano in così pochi? Cosa è andato storto quella giornata di luglio? Ci pensa lo stesso presidente a spiegare quanto è accaduto: “l’assemblea fu convocata ben due volte. La comunicazione fu fatta per iscritto, a cura del presidente uscente Eugenio Tatarelli, a ciascun consigliere, ma alcuni lamentarono un ritardo postale che avrebbe reso necessaria una riconvocazione. Ne prendemmo atto e Tatarelli provvide a convocare un nuovo Consiglio. Consapevoli del fatto che si sarebbero potuti verificare nuovi inconvenienti a causa dei tempi postali (la comunicazione deve pervenire almeno 5 giorni prima della data del Consiglio, ndr), Eugenio ed io chiamammo telefonicamente gli altri per avvisarli. Tutti erano a conoscenza del fatto che ci si sarebbe dovuti riunire per eleggere il presidente”. Nove presenti sono più di quelli necessari per un’elezione valida, e oggi Aldo Russo è il presidente garante di tutti, di chi quel giorno c’era e di chi invece mancava. Oltre che di tutti gli studenti del Parthenope, naturalmente.
Sara Pepe
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