Appelli, c’è chi chiede il prolungamento delle sessioni

Ultimi periodi di lezione alla Facoltà di Ingegneria, sentiamo che novità ci sono tra gli studenti. “Provengo dal vecchio ordinamento. Dal punto di vista didattico si segue decisamente meglio, le classi sono ridotte. Sento però una certa difficoltà di approccio. Si è ridotta la possibilità di avere scambi sociali o culturali. Si segue e stop”, dice Nando Napolitano, studente di Ingegneria Informatica, il quale, riguardo alla sua decisione di passare al nuovo ordinamento, aggiunge: “paradossalmente avrei fatto meglio a restare al vecchio ordinamento. Colleghi che avevano i miei esami, convalidabili in anni diversi, hanno già finito. A quest’ora anch’io avrei completato gli studi e con una quinquennale”.
“Il calendario d’esami è frenetico. È difficile sostenere sei esami in due mesi. Negli anni è stata modificata continuamente l’organizzazione degli studi, migliorandola un po’. Alcuni degli esami più importanti, come Aerodinamica, sono di nuovo semestrali ed altri sono stati accorpati. Non ho avuto problemi particolari con gli accorpamenti”, racconta Roberta Corrente, studentessa di Ingegneria Aerospaziale. 
Francesca Filippone e Roberta Angelone, della Lista Ambiente, iscritte alla Specialistica in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, sono riuscite ad evitare problemi con i cambi di regime. “Il nostro percorso è stato abbastanza lineare, grazie anche all’impegno profuso. Ci sono stati problemi dovuti ai cambiamenti dei piani di studio, ma per fortuna non ci hanno toccato perché abbiamo sostenuto gli esami in tempo, prima che cambiassero le regole”. Come si fa? “L’abbiamo presa sportivamente, il nostro motto è massimo rendimento con il minimo sforzo”, dice Francesca. “Si potrebbe anche dire ‘tienimi che ti tengo’, se una sa una cosa più dell’altra la trascina”, aggiunge Roberta. Studiano insieme. Alla coppia di studio negli anni “si è aggiunto qualcuno, ma i terzi non ce l’hanno fatta. Colpa della Nutella, quando si studia è micidiale, bisogna starne alla larga!”. Consigli per chi si iscriverà? “Tenete duro, studiate tanto soprattutto durante i corsi e fate quello che vi piace. C’è un luogo comune in base al quale Ingegneria è per pochi, ma non è vero”, dice ancora Francesca che ricorda la prima volta che ha messo piede in questa Facoltà. Era ancora al liceo ed ha seguito un incontro di orientamento. “Un professore ci diede il suo ‘benvenuto’ dicendo che per iscriversi bisogna rinunciare ad avere una vita sociale, andare in palestra, o fidanzarsi. Invece non è vero: io ho una vita sociale, ogni tanto mi fidanzo e faccio anche finta di andare in palestra”. 
Nando Spina ha provato il test a Medicina e, non avendolo superato, si è iscritto ad Ingegneria Meccanica, “una seconda scelta per me ottima. In due anni sono riuscito a dare dieci esami”. Materia preferita Fisica Tecnica, “perché il professore, Nicola Bianco, è molto bravo e ci ha fatto appassionare alla materia”. Vorrebbe sessioni d’esame più lunghe: “quella estiva è massacrante, dura da giugno a metà settembre e in questo periodo dovrei sostenere sei esami e recuperarne altri. Allungare la sessione di quindici giorni, arrivando almeno a fine settembre, non sarebbe male”. 
Roberta Sorrentino e Lisa Trentino sono studentesse della Specialistica di Ingegneria Gestionale. “Rispetto ad altri Corsi di Laurea, abbiamo sempre goduto di una migliore organizzazione del calendario d’esami. Conosciamo le date in anticipo, durante i corsi; qualche docente ci ha offerto anche la possibilità di sostenere le prove nelle sessioni straordinarie, pur non essendo fuori corso”, dice Roberta. Altri studenti dello stesso Corso hanno segnalato in passato qualche problema nel passaggio dal triennio al biennio: esami ripetuti o esami complementari a materie studiate due o tre anni prima da riprendere. Una questione che evidenziano anche Lisa e Roberta: “Complementi di Analisi Matematica ci ha costretto a ripetere argomenti di Analisi I e II; l’esame di Diagnostica nella Specialistica è identico ad un altro sostenuto durante la triennale, ma il professore ha risolto il problema facendoci svolgere un progetto”, sottolinea Lisa. Però “chi si è iscritto l’anno successivo non dovrà riprendere dopo tre anni tutti i teoremi di Analisi, perché i crediti sono stati aumentati; l’esame di Diagnostica, poi, se lo trova direttamente alla Specialistica; inoltre dovrà sostenere solo 20 esami in tre anni e non 32 come noi”, concludono le ragazze.
   Simona Pasquale
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