Appelli d’esame della sessione estiva, critici gli studenti

Esami a cinque giorni dalla fine delle lezioni, prove concentrate nella prima decade del mese: il calendario degli appelli della sessione estiva lascia perplessi gli studenti. “C’è veramente troppo poco tempo fra una disciplina e l’altra – commenta Giusy Iannuzzi, iscritta al secondo anno – Basti pensare che gli appelli di Diritto Costituzionale, Storia del diritto romano e Istituzioni di diritto romano della I cattedra (G-M) sono stati fissati il 6, 7 e 8 giugno”. Stessa storia per la III (S-A) e la V (D-F) cattedra. Anche in questo caso le prove, e sono tutte discipline del primo anno, si tengono in uno spazio temporale di 24 ore l’una dall’altra. “Situazione insostenibile – dice Giulio Sepe, studente al secondo anno – perché non solo gli appelli sono concentrati in poco tempo, ma le date delle discipline del secondo semestre coincidono, in alcuni casi, con quelle del primo. Così non c’è margine di recupero per chi è rimasto indietro con gli studi”. A luglio la situazione non cambia. “Anche in questo caso ci sono appelli concentrati in tre giorni – racconta Melania Laezza, studentessa afferente alla I cattedra (G-M) – Filosofia, Storia del diritto medioevale e moderno e Privato sono previsti il 4, 6 e 7 luglio”. A preoccupare Dino, studente afferente alla V cattedra (D-F), “è l’appello di Diritto Privato il 6 giugno, a meno di una settimana dalla fine del corso”. 
Difficoltà organizzative anche per gli anni successivi. “Il corso di Storia della giustizia con la prof. Giorgia Alessi (S-A) – commenta Marco Tiano, al terzo anno – termina il 31 maggio e l’appello è fissato il 1° giugno. Questo è un incentivo a lasciare il corso almeno una settimana prima, giusto per avere il tempo di ripetere”. Parole e situazioni condivise da tanti studenti. “Anche se non vi sono corsi al secondo semestre – afferma Annabella, studentessa afferente alla II cattedra (D-K) – abbiamo gli esami di Diritto Civile, prof. Biagio Grasso, e Diritto Amministrativo, prof. Ferdinando Pinto, a distanza di un giorno. A giugno come a luglio, inoltre, sono tutti concentrati nella prima decade. Perché gli appelli di insegnamenti difficili non vengono distanziati?”. Sono poche le discipline che prevedono appelli dopo il 15 luglio. In questi casi o si corre o si rischia di sostenere una sola materia nella sessione. Paradossale, poi, la situazione degli studenti della III cattedra (L-P) di Diritto Amministrativo. “Il corso termina a maggio – racconta Marco – mentre i seminari integrativi sono previsti fino al 9 giugno. L’appello è stato fissato il 1° giugno. La situazione è inverosimile. Se i seminari vanno ad integrare le parti più ostiche del programma, come si fa a stabilire una data d’esame che precede la fine di queste lezioni?”. Incalza Pietro: “per chi come noi segue corsi e seminari è realmente una beffa. Chiederemo alla professoressa che gli studenti frequentanti siano tutelati con l’introduzione di appelli successivi ai seminari”.
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