Appelli e cambi nei piani di studio per i fuoricorso

Alla fine la rappresentanza studentesca di Scienze Politiche l’ha spuntata: il Consiglio di Facoltà dello scorso 29 marzo ha dato il suo assenso alla proposta degli studenti che chiedevano una finestra straordinaria di esami ad aprile per agevolare il cammino verso la laurea dei tanti fuoricorso che ancora stazionano in Facoltà. Le prove – aperte per l’appunto solo ai fuoricorso (quadriennali e triennali) – si sosterranno nei giorni 26, 27 e 28 aprile. “Una bella conquista – dichiara Luigi Inversi, presidente del Consiglio degli Studenti di Facoltà – che va ad affiancarsi al calendario dei seminari da due e tre crediti che il Consiglio del 29 pure ci ha accordato”. 
Diritto amministrativo, Diritto costituzionale italiano, Diritto del lavoro, Diritto dell’Unione Europea, Diritto internazionale, Diritto e procedura penale, Diritto privato, Diritto pubblico, Economia dello sviluppo, Economia internazionale, Economia politica, Francese, Inglese, Organizzazione internazionale, Politica dell’ambiente, Politica economica, Psicologia sociale, Scienza delle finanze, Scienza politica, Storia delle istituzioni politiche, Storia dei paesi afro-asiatici, Storia delle dottrine politiche, Storia economica, Storia delle relazioni internazionali: questi i 25 esami che gli studenti hanno chiesto di sostenere ad aprile. 
“Molte di queste materie sono complesse, difficili da preparare nelle sessioni ordinarie insieme con altri insegnamenti. Per ottenere una sessione straordinaria – riferisce Inversi – abbiamo avviato una raccolta firme che ha oltrepassato le settecento adesioni, con più di una decina di sottoscrizioni per ciascun esame”. Un successo che dà modo al rappresentante di replicare alle critiche di qualche collega, che si lamentava del ritardo con cui certe iniziative vanno in porto. “Non dipende da noi, nel senso che non siamo certo noi a decidere le date del Consiglio di Facoltà. Questa volta, comunque, gli studenti hanno avuto circa un mese di tempo per preparare le prove, grazie al nostro volantinaggio in facoltà subito dopo l’assise del 29 marzo”. 
Per Rosario Pugliese, rappresentante degli studenti in Senato Accademico, “la finestra straordinaria di aprile è un’occasione da non perdere, frutto del buon rapporto con la Presidenza e il corpo docente della Facoltà, che unanimemente ha approvato la nostra istanza. Il 50% degli iscritti a Scienze Politiche, infatti, ancora ingrossa le fila dei fuoricorso, un danno economico enorme per la Facoltà, che vede così sottrarsi i finanziamenti ministeriali. Ai fuoricorso, pertanto, dico di approfittare del recupero loro concesso, sfruttando anche l’opportunità della modifica del piano di studi”. Il riferimento è alla delibera del Senato Accademico datata novembre 2005, varata ancora una volta a favore dei fuoricorso delle tredici facoltà fridericiane. “Per arginare il fenomeno di quegli studenti che non riescono a laurearsi perché bloccati su un unico esame, il Senato – spiega Pugliese – ha stabilito che sino al 31 ottobre 2006 i fuoricorso possono cambiare un esame del proprio piano di studi, seppure nel rispetto delle aree disciplinari (una materia economica con un’altra economica o una giuridica con una giuridica, per esempio) e delle tabelle ministeriali che stabiliscono quali esami debbano essere o meno considerati fondamentali (Politica economica non è un fondamentale, a differenza di Diritto privato o Diritto pubblico o Storia delle relazioni internazionali)”.
La rappresentanza di Scienze Politiche gongola anche per un altro risultato: sarà pubblicato un calendario dei seminari da due e tre crediti da attivare nel secondo semestre, come preteso a più riprese dai ragazzi per fronteggiare l’esiguità dell’offerta di Facoltà. “I vari consigli di Corso di Laurea hanno deliberato diverse attività seminariali. E a proposito del numero chiuso, la questione (lanciata dal preside Feola che auspicava seminari con pochi studenti per non snaturare la loro identità, ndr) non si pone: i seminari sono a libero accesso. Ognuno varrà dai due ai tre crediti, a seconda del carico didattico impartito dai singoli docenti”.
C’è ancora da aspettare, invece, per l’apertura della nuova aula multimediale ubicata al posto del consorzio Arpa, sempre nella sede di via Rodinò, dotata di punti di connessione ad Internet a disposizione di tutti gli studenti in possesso di un computer portatile, oltre che di postazioni fisse collegate in rete. “Siamo ancora in attesa che il Polo delle Scienze sociali ci elargisca i mille euro necessari per l’acquisto di una porta blindata”, fa sapere Inversi, che riporta anche un’altra notizia: “Scienze Politiche fa ufficialmente parte della biblioteca di Polo in via di realizzazione in quel di piazza Bellini”. 
Paola Mantovano
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