Architettura: il 9 cominciano le lezioni

Il 9 ottobre iniziano i corsi alla Facoltà di Architettura. Un appuntamento importante soprattutto per le matricole, che hanno superato il test di ingresso svoltosi all’inizio di settembre. Una prova quest’ultima, racconta il Preside Benedetto Gravagnuolo, dalla quale emerge il ritratto di una Facoltà in salute, capace di attrarre un numero molto elevato di studenti. “Arredamento – riferisce- è il Corso di Laurea dove il rapporto tra candidati e posti disponibili è più alto. Si sono prenotati alla prova ben 443 studenti, otto volte il numero degli ammessi. Ad Edilizia il rapporto è stato di 1 a 2: 100 candidati e 50 ammessi. Idem per il corso di laurea quinquennale in Architettura, dove i posti disponibili erano 250 e i partecipanti alla prova sono stati circa 500. La laurea triennale in Scienze dell’Architettura e quella in Urbanistica, invece, hanno registrato un numero di candidati più o meno equivalente a quello dei posti disponibili”. Prosegue il professore Gravagnuolo: “alla luce di questi numeri, si pone ormai con forza l’esigenza di un ampliamento degli accessi, per il Corso di laurea in Arredamento. E’ una proposta formativa che sta suscitando molto interesse ed è un bene, perché questo è certamente uno dei settori che offriranno buone opportunità ai laureati.  Mi sarebbe piaciuto che già da quest’anno s’immatricolassero più studenti, magari un centinaio. Le risorse, purtroppo, non lo consentono. E’ un Corso che non ha abbastanza docenti. Soffre anche di carenza di spazi, ma questo è un problema più facile da affrontare. La Facoltà ha infatti in corso lavori di ristrutturazione al secondo piano di palazzo Gravina, che, una volta conclusi, permetteranno ad Arredamento di stare un po’ meno stretto, rispetto all’attuale sistemazione, limitata al terzo piano dello stesso edificio”. 
Architettura è una Facoltà che gravita su varie sedi. Oltre a quella storica di Palazzo Gravina, con la presidenza e la biblioteca, gli studenti frequenteranno il Palazzo dello Spirito Santo, in via Forno Vecchio, dove c’è l’aulario che ospita la gran parte dei corsi, e alcuni spazi dell’edificio in Mezzocannone 16. Di qui a qualche mese la sede di via Forno Vecchio sarà più vivibile e più confortevole. Anticipa, infatti, il Preside: “il cortile interno, attualmente occupato dalle auto in sosta, sarà fruibile dagli studenti. Sarà realizzato un garage sotterraneo per i veicoli”. 
Resta tuttora irrisolta la ormai lunga problematica dei plotter – che servono a realizzare le stampe a colori – e dei computer. Alla vigilia dell’inizio delle lezioni, il Preside assume un impegno preciso: “non vorrei essere smentito ancora una volta dai fatti – dice- ma ho motivo di credere che entro Natale finalmente gli studenti avranno la possibilità di utilizzare in facoltà i plotter, secondo turni che garantiscano a tutti l’opportunità di fruirne. So bene quanto siano importanti, perché consentono di realizzare le stampe a colori, quelle che i nostri iscritti pagano a caro prezzo all’esterno della facoltà. Capisco che per i ragazzi cambia poco, ma posso garantire che i ritardi non sono dipesi da me o dalla facoltà, quanto dalla difficoltà ad attrezzare spazi idonei e sicuri per ospitare questi macchinari”. Saranno almeno un paio i plotter e saranno messi in un locale al piano terra di palazzo Gravina, peraltro individuato già da tempo.  
Inizia anche l’intensa stagione di iniziative culturali che, ormai da qualche anno, pongono la facoltà di Architettura al centro della vita cittadina. Il primo appuntamento da segnare in rosso sull’agendina è quello del 16 novembre con un fotografo di grande prestigio: Mimmo Iodice. “Gli consegneremo la laurea honoris causa in Architettura”. “Un’iniziativa – precisa il Preside- attraverso la quale s’intende sottolineare quanto sia essenziale ad un architetto la capacità del saper vedere, dell’osservare e dell’interpretare la realtà. Iodice è un maestro che ha saputo interpretare i mille volti di Napoli e non solamente quelli. Non c’è dubbio che il suo esempio possa certamente essere di grande aiuto ai nostri tanti studenti”.   
Fabrizio Geremicca
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