Aule affollate e microfoni da sostituire

Alla Facoltà di Economia, quest’anno si registra un lieve incremento delle iscrizioni. “Pur con tutti i nostri limiti, siamo la migliore Facoltà del Mezzogiorno e gli studenti continuano ad iscriversi”  dice il prof. Vincenzo Aversa, docente di Metodi Matematici, una delle discipline che si incontrano al primo anno.  “Tutto il corpo docente è concorde nel sostenere che le matricole di quest’anno sono mediamente migliori: si tratta di ragazzi interessati e partecipi ma è terribile fare lezione in aule affollate, soprattutto con il caldo di questi giorni. Non si dovrebbe consentire alla propria coscienza di concepire aule da 350 posti. È come fare lezione nei cinema” aggiunge il docente. Il sovraffollamento delle aule è un problema grave che penalizza tutti, docenti e studenti. “Per seguire nelle aule T bisogna arrivare la mattina molto presto. Alle 8 già non c’è più posto e si segue seduti a terra” racconta Elisa Tufano studentessa al primo anno di Economia e Finanza. “Alcuni corsi sono troppo affollati. Non c’è posto nemmeno sulle scale quando c’è la lezione di Statistica” aggiunge Rosaria Trincone,  secondo anno di Economia Aziendale. È un corso importante che tutti seguono e in aula ci sono studenti sia del secondo che del terzo anno dei Corsi di Laurea di Economia Aziendale ed Economia e Finanza che si sono lasciati indietro questa materia. Disagi anche per i microfoni: “sono tutti rotti, dovrebbero ricomprarli, in aula non si sente niente” afferma Alessia Raucci, primo anno di Economia Aziendale. “I ragazzi hanno una grande capacità di apprendimento e molta voglia di imparare. Sono però sicuramente penalizzati dal brusio che arriva dall’esterno perché, visto il caldo, facciamo lezione con le porte aperte”, riferisce il prof. Roberto Maglio,  docente di Economia Aziendale. Agli inizi di novembre si svolgerà la prima prova intercorso, per la quale si sono prenotati con largo anticipo, 250 studenti. “Gli studenti avranno la possibilità di acquisire subito i primi cinque crediti della loro carriera universitaria e partire subito con il piede giusto” sottolinea il docente.  
Pochi gli appelli
La scarsità di appelli d’esame, l’altra grande questione come sempre sollecitata dagli studenti. “Gli appelli supplementari di novembre ed aprile sono molto utili, in tanti riescono a recuperare molti esami arretrati. Io, purtroppo, non riesco a sfruttare queste opportunità perché in contemporanea i docenti fissano, in quelle date, le prove intercorso”, dice Ivana Rocco. “Tra un esame e l’altro il tempo è pochissimo. A volte sono fissati tre esami in una settimana e poi dopo più niente, devi aspettare la sessione successiva.  Con i ritmi che sosteniamo, occorrerebbe un appello al mese”, sostiene Sara Errico. 
Quest’anno, l’inizio delle lezioni ad Economia è stato anticipato, si comincia alle 8.30. “È un bene, così finisce prima e si ha più tempo per studiare”, il parere di Carmen Esposito, matricola di Economia Aziendale. “Io vengo dalla provincia e la mattina presto trovo più traffico in tangenziale” sostiene, invece, la sua collega  Simona Rao.
Le rappresentanze
studentesche
Tutte le problematiche e le questioni sollevate da matricole e non, saranno al centro del dibattito dei prossimi mesi, in vista della campagna elettorale per il rinnovo degli organi collegiali studenteschi. Si vota a marzo (un po’ in ritardo rispetto ai tempi previsti). Il giudizio che i rappresentanti tracciano della loro esperienza di questi due anni è abbastanza severo. “Alcuni consiglieri non si sono mai visti, non so nemmeno che faccia abbiano” sostiene Gianluca Varriale, eletto nelle liste dell’Unicentro. Tra le questioni più importanti da affrontare: l’approvazione del regolamento di Facoltà e la costituzione della Commissione Paritetica  docenti-studenti il cui compito è  quello di discutere i programmi e l’organizzazione didattica. “Il Preside ci ha riferito che i lavori per formare la Commissione partiranno a gennaio” dice Gianluca. “Sicuramente a breve affronteremo con il Preside l’argomento della riforma degli ordinamenti” sostiene Umberto Tessitore, membro del GEF (Giovani Economisti Fridericiani), un esperimento elettorale nato due anni fa che probabilmente non verrà riproposto alle prossime elezioni. “Credo che non ci siano più le condizioni per riproporci come gruppo. Molti di noi non si ricandideranno. Io stesso sono indeciso”  afferma Umberto. “Ci sono molte persone nuove che hanno voglia di partecipare e candidarsi. Stiamo già preparando un intervento per il prossimo Consiglio di Facoltà” anticipa Francesco Errico della Confederazione che segnala l’accavallamento dei corsi –soprattutto al secondo anno- e l’assenteismo dei docenti agli orari di ricevimento, come due priorità da affrontare “Il Preside ha già preparato delle modifiche all’orario del secondo semestre. Per quanto riguarda l’assenteismo dei professori, invece, abbiamo promosso una raccolta di firme”. Su questo punto ha da dire la sua il prof. Aversa: “prima di esprimere giudizi su un docente bisognerebbe chiedere agli studenti se al ricevimento ci sono andati davvero”. 
  Simona Pasquale
- Advertisement -





Articoli Correlati