Bagno di folla al Job Meeting

Solito bagno di folla di studenti intenti ad incontrare e contattare decine di aziende italiane e internazionali, nella speranza che le lunghe file dinanzi ai vari stand, possano trasformarsi, in un domani non troppo lontano, in un colloquio ed, in seguito, in una reale opportunità di lavoro. Un successo annunciato per il Job Meeting, iniziativa, alla sua nona edizione, patrocinata dall’Ateneo federiciano, ed organizzata dalla Cesop Communication, il centro Sof-Tel e l’AS.S.I. (Associazione Studenti di Ingegneria, L’organizzazione, come sempre, è stata impeccabile. Hanno accolto i visitatori il 12 ottobre, nella sede di Piazzale Tecchio, decine di stand situati sui due piani della struttura. Presenti manager, professionisti ed esperti pronti ad accogliere curriculum vitae e a dispensare consigli di vario genere, in un unico grande mercato del lavoro. Ed inoltre, i classici e sempre quotatissimi work-shop, i convegni dove le aziende hanno presentato le loro strategie d’impresa. Ancora una volta sono state tre le sale messe a disposizione dalla Facoltà: l’Acquario al piano terra e l’Aula Magna e l’Aula Bobbio al primo piano. 
“E’ sempre una grande esperienza partecipare a questi eventi – commenta l’ing. Sergio D’Alberto, responsabile dello stand della Micron Technology Italia – siamo qui dalle 9 ed ancora non ci siamo riposati un attimo. Vedere tutti questi ragazzi partecipare con così tanto entusiasmo, ci fa capire quante importanti risorse può avere il Sud e tutto il nostro paese”. Girare nell’androne centrale della Facoltà è quasi impossibile… sembra di essere alla Notte Bianca. “Sono un ingegnere gestionale e sono qui per conoscere e per farmi conoscere”, dice Claudio Passalacqua. “Ci sono tante aziende, il che vuol dire tante opportunità di lavoro per tutti noi – prosegue Francesco Marciano, ingegnere meccanico, fresco di laurea- E’ la seconda volta che partecipo, ora, però, posso contare anche sulla laurea e spero che qualche azienda possa trovare interessante il mio curriculum”. “C’è l’imbarazzo della scelta. Credo che ci siano le migliori aziende italiane e non – confida Sara De Vita, laurea in Biotecnologie- Mi avevano consigliato di non venire, dicevano che era inutile, ma è pur sempre un’occasione da sfruttare. Chissà se tra tanti curriculum, il mio possa essere quello fortunato..”. Le affermazioni più ricorrenti dei giovani, contengono parole come “fortuna”, “speriamo bene”, “forse è la volta buona”, ecc., come quelle di Federico Pacinotti, laureato in Economia: “sono parecchi anni che vengo al Job Meeting ed ho capito che è solo questione di fortuna. In una bolgia come questa, riuscire a scambiare due chiacchiere con i responsabili delle aziende è una vera impresa. Molti lasciano i curriculum senza neanche capire di che azienda si tratti. Riuscire a fare una buona impressione o comunque essere richiamati per un colloquio è come un terno al lotto”. 
Nella perfetta, ma allo stesso tempo caotica organizzazione del Meeting del lavoro, anche le stesse aziende sono rimaste esterrefatte dalla grande affluenza di studenti. “E’ un piacere, ma anche un compito abbastanza difficile quello di soddisfare le richieste di così tanti ragazzi – dichiara l’ing. Buono del Gruppo Siemens- Noi siamo stati sempre presenti al Job Meeting di Napoli, così come siamo da sempre presenti nella realtà lavorativa del Meridione. La scelta di ramificarci al sud, precisamente a Marcianise, è stata una volontà precisa da parte della nostra azienda. La Campania rappresenta un grande bacino economico e professionale. Sappiamo che i giovani hanno tante aspettative e noi cerchiamo e cercheremo sempre di soddisfarle”.  Dello stesso avviso anche la dott.ssa Virginia Parenti del Gruppo ENI: “siamo una grande società, da sempre ai massimi vertici internazionali. Investiamo molto su iniziative come questa perché, nonostante il caldo, il caos e la grande affluenza di ragazzi, crediamo molto sulle potenzialità dei giovani. La nostra azienda è sempre alla ricerca di validi professionisti che assicurino la sostenibilità del nostro marchio e del nostro business. Nel 2005, il Gruppo Eni ha assunto ben 1300 persone. Le previsioni per il 2006/07 sono di altre 600/700 unità da inserire. Iniziative come queste sono utili sia per loro che per noi”. 
Molti studenti hanno ancora una volta lamentato la scarsa varietà dei profili richiesti dalle aziende. “Speravo che quest’anno fosse cambiato qualcosa, invece è sempre la stessa storia”, commenta Giovanni Lo Bianco, laureato in Scienze Politiche. “Qui accettano solo ingegneri”. “E’ inutile negare l’evidenza – insiste Diego Pomezia- la maggior parte delle aziende presenti è vero che accetta tutti i curriculum, ma si intuisce che quelli delle lauree scientifiche sembrano avere delle corsie preferenziali”. Una teoria subito smontata dal dott. Franco Rinaldi, responsabile dello stand della Procter e Gamble: “la nostra azienda è aperta a qualsiasi figura professionale, senza discriminazione alcuna. Quel che per noi conta di più, infatti, non è quello che ora i laureati sanno, ma quale potrà essere il margine di conoscenze che grazie alla nostra esperienza potranno avere, una volta entrati in azienda”. 
Gianluca Tantillo
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