Biochimica umana, una prova impegnativa

Biochimica Umana è un esame da 9 crediti che va preparato assieme a quelli di Anatomia Umana II e Inglese scientifico II nel primo semestre del secondo anno di Medicina. Il programma è corposo e spazia dai meccanismi biochimici e molecolari del metabolismo cellulare alle relazioni metaboliche tra i vari tessuti ed organi. “Imparare tanta roba è una faticaccia. Non so come dividermi tra Biochimica e Anatomia”, afferma Gloria, una studentessa che conta di dare entrambi gli esami nella prossima sessione.
Biochimica Umana prevede un test con 45 quesiti a risposta multipla; chi lo supera con un punteggio di almeno 18 è ammesso alla prova orale. “Hai un minuto e mezzo per ciascuna domanda. Se sai le cose, te la cavi ma se hai dubbi non hai tempo per raccapezzarti – è il parere di Alberto, uno studente del III anno – Allo scritto non si poteva fiatare. Chi era colto a chiacchierare veniva spostato di posto”. “Un voto basso allo scritto non preclude la possibilità di prendere un buon voto all’orale – rassicura la Coordinatrice del corso integrato, la prof.ssa Franca Esposito – Siamo medici, non matematici, siamo molto aperti nel giudicare i ragazzi”. I voti presi ai due esami preliminari di Chimica e propedeutica Biochimica e Biologia molecolare e cellulare non influenzano il risultato: “Cerchiamo di aiutare gli studenti. Loro devono seguire con assiduità e studiare”. Per avvicinarsi alla disciplina è necessario avere assimilato la struttura della cellula, delle macromolecole biologiche e l’organizzazione dei tessuti. “E’ un esame impegnativo perché bisogna apprendere le basi biochimiche e molecolari delle varie patologie – afferma Fabrizio, uno studente del V anno – E’ uno studio che poi ti torna utile quando prepari Fisiologia Umana”. La prof.ssa Esposito ha sottoposto i frequentanti a tre prove intercorso con finalità di autovalutazione: “Sono un aiuto per lo studente che riesce a rendersi conto del livello della propria preparazione ma servono anche a noi docenti per capire quali sono gli argomenti che sono stati meno metabolizzati”.
Marco, studente fuori corso, racconta così il suo esame di Biochimica umana: “Le interrogazioni spaziavano su tutto il programma. Io sono caduto sulle formule dei nucleotidi”. Tra le domande più gettonate, secondo gli studenti, vi sono quelle sull’emostasi e le proteine plasmatiche, sulle vitamine idrosolubili e liposolubili, sugli ormoni  e sul ruolo del fegato. Va studiata con cura tutta la parte del metabolismo dei carboidrati, dei lipidi e degli amminoacidi. “Non ci sono argomenti tabù – afferma la docente – Fondamentale è la frequenza. Non forniamo dispense, l’integrazione degli appunti delle lezioni va fatta sui libri di testo”. Gli studenti possono scegliere uno dei dieci manuali consigliati: alcuni preferiscono utilizzare un volume che già posseggono, altri fotocopiano i capitoli di più libri alla ricerca del testo che tratti le singole tematiche nel modo più semplice e lineare. “Non è più uno studio scolastico. Alcuni vorrebbero essere trattati ancora come ragazzini – sostiene la professoressa – Io consiglio agli studenti di scegliere testi differenti e poi confrontarsi tra di loro sui vari contenuti”.
Gli studenti degli anni precedenti hanno studiato per l’ADE un articolo scientifico che fungeva da modello per apprendere le tecniche di biochimica: “Ora l’ADE verte essenzialmente sui metodi di studio e di purificazione delle macromolecole”, precisa la docente. 
Chi resta indietro con gli esami ha difficoltà a recuperare Biochimica. Infatti, lo scritto del 10 gennaio con il conseguente orale che avrà luogo tra il 12 e il 14 gennaio, e lo scritto del 17 febbraio a cui seguirà il giorno dopo l’orale, coincidono con le date di Anatomia I, esame del II semestre del I anno. “Qualche ragazzo indietro con gli studi mi ha chiesto di spostare le date degli appelli – racconta la professoressa – La cosa avrebbe causato disagio a coloro che sono in regola con gli esami perché, se posticipato, il primo appello sarebbe capitato troppo a ridosso di  quello di febbraio. E’ una soluzione che non poteva andare bene alla maggioranza”. La Esposito sottolinea che il calendario degli esami è fissato con molti mesi di anticipo tenendo conto dei suggerimenti degli studenti: “Si considera attentamente la disposizione delle date degli esami dello stesso semestre. Anatomia II e Biochimica Umana sono due esami pesanti. Cerchiamo di lasciare un mese tra l’uno e l’altro in modo che i frequentanti li possano sostenere entrambi nella prima sessione utile”. Il suggerimento della docente a chi ha esami arretrati è di progettare in maniera realistica il proprio percorso di studi: “Pianificate in maniera ragionevole gli esami. Se pretendete di sostenerne quattro in una sessione, è logico che il vostro programma salti”.
Manuela Pitterà
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