Boom di matricole a tedesco

Prime lezioni per gli immatricolati a Lingue, i quali, dopo la presentazione del Corso di Laurea, iniziano a seguire divisi per matricola, nelle aule A2 di Corso Umberto e LB di Mezzocannone 16. “Ho già seguito Letteratura Italiana, Inglese e Tedesco con i madrelingua. Mentre per Inglese e Letteratura c’è la suddivisione in base ai cognomi, per tedesco siamo in 150 in una stessa aula, pertanto il corso è sovraffollato”, spiega Ersilia. “Il mercoledì e il giovedì abbiamo tre ore di spacco tra una lezione e l’altra, per me non è un problema, perché nel frattempo studio, per gli altri può esserlo”, sottolinea. Il corso d’inglese ha avuto molto successo: “è bellissimo! Il prof. Phil Sands coinvolge e permette di interagire, non annoia insomma. Sceglie argomenti attuali e interessanti, come la differenza tra uomini e donne. Parla tutto il tempo in inglese, non è facilissimo seguirlo”, afferma Lucrezia. “Anche il tedesco è interessante, sarebbe meglio se in A2 non si stesse seduti a terra, per mancanza di posti”, commenta Barbara. Entusiasta Ida che dai primi giorni ha ricavato un’impressione positiva: “i docenti sono molto disponibili e partono dalle basi della lingua, quindi non hai problemi ad assimilarla, per il tedesco abbiamo iniziato con l’alfabeto. Avrei potuto scegliere francese o spagnolo, ma il tedesco di sicuro permette più sbocchi lavorativi”. Più critica la collega Sara, che ha scelto di studiare il tedesco perché lingua molto diversa dalla nostra: “il francese e lo spagnolo si avvicinano di più alle strutture grammaticali e alla musicalità dell’italiano, il tedesco è un’altra cosa, il mio obiettivo è lavorare in Germania”. A parte il problema sovraffollamento in A2, Sara segnala: “l’accavallarsi dei corsi d’Inglese e Letteratura italiana. Sono stata costretta a fare una scelta, questo è sintomo di disorganizzazione”.
La soluzione al problema assegnazione aule in base al numero di studenti divisi per matricola (dei quali è impossibile avere un numero esatto prima della chiusura immatricolazioni) potrebbe essere quella segnalata da Valeria del terzo anno: “alcuni docenti fanno iscrivere al corso gli studenti che hanno intenzione di frequentare, tramite sito web personale, altri non sono abbastanza pratici da trovare questa soluzione”. Valeria ha cambiato lingua, da francese è passata a tedesco, non per passione, ma a causa del metro di giudizio dei docenti: “a francese sono molto fiscali: non superi l’esame scritto se non hai totalizzato un certo punteggio, assegnato in base ad esercizi di grammatica, comprensione testuale e linguistica. Non badano alla preparazione globale, ma al numero di punti, il che secondo me è sbagliato. Ci sono invece docenti meno fiscali su quest’aspetto, preferisco dare l’esame con loro”.
“Stiamo rivedendo
l’organizzazione
delle aule
e dei corsi”
Le difficoltà relative al sovraffollamento in aula A2 di Corso Umberto sono conseguenza di un inaspettato afflusso. “Non ci aspettavamo un numero così elevato di immatricolazioni, per cui stiamo rivedendo sia l’organizzazione aule, che corsi, per evitare sovrapposizioni”, afferma il prof. Arnold Kruse, Coordinatore del Corso di Laurea. Per tedesco si contano 150 immatricolazioni: “è un aumento già registrato l’anno scorso, che conferma la tendenza generale del 30% di iscrizioni in più, in risposta alla crisi”. I corsi di Letteratura, Linguistica e Glottologia ben presto saranno in lingua: “abbiamo pensato che fosse giusto permettere di seguire le lezioni del piano di studi nella lingua prescelta. In più, dal 2015-16 sarà possibile scegliere Informatica, come materia opzionale”.
Per la Magistrale in Lingue e Letterature Moderne Europee un’importante novità, in quanto il Dipartimento di Studi Umanistici della Federico II è uno dei pochissimi in Italia ad averla ottenuta: “si tratta della laurea binazionale, ormai accordo concluso con l’Università di Osnabrǘck, in Germania. È un titolo aggiuntivo, con un programma di studi comune tra i due Atenei. Proprio per questo, abbiamo chiesto alcuni cambiamenti nell’ordinamento didattico, che partiranno dall’anno 2015-16, momento in cui gli studenti tedeschi potranno venire da noi”. Per gli italiani c’è ancora un po’ da aspettare: “il nostro curriculum storico-letterario è un po’ più rigido di quello tedesco, perché deve sottostare a leggi ben precise imposte dal Ministero, mentre le Università tedesche sono più flessibili, in quanto la struttura federale permette loro maggiore autonomia; per questo i nostri studenti partiranno nell’anno accademico 2016-17”. Si inizierà con dieci ragazzi: “i quali avranno alcune restrizioni nelle opzioni, ovvero potranno scegliere forzatamente Lingua e Letteratura tedesca nel piano. La selezione dei dieci si baserà su merito (media dei voti agli esami) e conoscenze linguistiche: necessario un tedesco di livello B2-C1. Altri criteri verranno stabiliti in seguito dalla Commissione bilaterale”.
Allegra Taglialatela
- Advertisement -





Articoli Correlati