Calcetto: i match in maglia verde dei ricercatori

“Abbiamo cercato un modo per instaurare un legame più forte con i ragazzi e rompere l’usuale distacco che esiste tra studenti e docenti. Le partite di calcetto rappresentano il modo migliore per riuscirvi” dice il dott. Biagio D’Aniello, biologo e membro del Consiglio del Polo delle Scienze e delle Tecnologie. Una maggiore interazione, una più alta partecipazione alle lezioni: quale strumento migliore dello sport? Così, circa un anno fa, è nata la squadra di calcio a cinque. “Siamo quasi tutti ricercatori impegnati politicamente all’interno dell’Ateneo. Nel corso del tempo abbiamo fatto amicizia e sono iniziate le prime partite. Poi abbiamo costituito un squadra vera e propria, con tanto di maglia, verde, come il colletto della Facoltà e, di tanto in tanto, sfidiamo le formazioni studentesche”, dice il matematico Ulderico Dardano. 
La formazione dei ricercatori, ha già sfidato le squadre degli studenti di Fisica, di Scienze Ambientali e una selezione costituita dai dipendenti dell’Orto Botanico, “si tratta di cinquantenni in gamba, che in passato hanno giocato e si vede” scherza Dardano. Tra i titolari della squadra figurano i matematici Aniello Bonocore (istruttore di scuola calcio) e Maurizio La Porta, il biologo Mario Varcamonti, il geologo Sebastiano Perriello, il fisico Marco La Comara, a riposo da un mese a causa di un infortunio al menisco, l’ecologo Angelo Fierro, l’unico vero atleta della squadra, e il chimico Diego Tesauro. Non manca nemmeno lo ‘straniero’, l’ingegnere Mauro D’Arco. Nella squadra si sono alternati anche cinque professori associati tra i quali l’immunologo Rodolfo Frunzio, il chimico Antonio Molinaro e il botanico Salvatore Cozzolino. “In futuro, organizzeremo un bell’incontro, ricercatori contro associati. Naturalmente con ben altre finalità”, scherza D’Aniello. Arbitro delle partite, un vero arbitro federale, delle categorie Eccellenza e Promozione, il dottorando in biologia Luciano Luongo. L’ultima partita si è giocata mercoledì 18 alle 19:30, ad Agnano, proprio contro dei futuri biologi, gli studenti del primo anno di Biologia Generale e Applicata, una rivincita. “Questa partita è stata diversa, siamo stati più combattivi, la volta scorsa non abbiamo giocato”, dice Andrea Sacchi, uno dei componenti della squadra degli studenti.
 Simona Pasquale
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