Carenza di vocazione per le facoltà scientifiche

La presentazione delle facoltà scientifiche (4 ottobre, Aula A), richiama un pubblico attento e curioso. A fare gli onori di casa, il Preside della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università Parthenope Raffaele Santamaria. “Scienze Nautiche, intendendo con questa definizione anche i trasporti terrestri e aerospaziali, rappresenta il Corso storico della nostra università ed un esempio unico in Europa” spiega il Preside. Da quest’anno una novità: una ventina di studenti del terzo anno, avranno la possibilità di trascorrere quattro mesi in mare e diventare ufficiali di coperta. Nuovo anche l’indirizzo in Gestione e Sicurezza del volo che si va ad affiancare a quelli classici in Navigazione, Meteorologia e Oceanografia. La Facoltà presenta ancora altre peculiarità: “il nostro Corso di laurea in Informatica presenta due indirizzi: Geomatica, unico in Italia ad occuparsi di effettuare rilievi del territorio e Tecnologie Multimediali, rivolto al futuro e che riceve grandi consensi”. Completano l’offerta formativa della Facoltà, il neonato corso di Laurea in Biotecnologie Industriali ed Alimentari e quello in Scienze Ambientali.
“L’ambiente ci offre beni e servizi vitali. La possibilità di poterne ancora usufruire in futuro, dipende da quanto sapremo gestirli”, afferma la prof.ssa Maria Francesca Cotrufo, docente a Scienze Ambientali della Seconda Università. Per affrontare questi studi è necessaria una forte preparazione di base. A rendere meno traumatico il passaggio scuola-università, i precorsi di Fisica e Matematica organizzati dalla Facoltà.  L’ultimo anno del corso di studi prevede un tirocinio, di solito presso enti pubblici. La frequenza dei laboratori e l’organizzazione “di escursioni all’aperto, in varie regioni d’Italia, con i docenti vi aiuteranno a leggere l’ambiente ed a sviluppare approcci di tipo chimico o ingegneristico da coltivare poi durante il percorso magistrale” conclude la docente. 
“Purtroppo per voi sono un matematico” dice scherzando il prof. Marco D’Apuzzo, presentando i due Corsi di Laurea -Matematica e Matematica e Informatica- attivi presso la Facoltà di Scienze della Seconda Università. Corsi che hanno in comune il primo anno. “Dopo chi ha passione può fare ricerca. Aziende e amministrazioni pubbliche offrono altre opportunità di lavoro” prosegue il professore, illustrando il metodo attraverso il quale risolvere un problema di tipo scientifico, ad esempio le previsioni meteorologiche. 
“Perché fare una scelta come quella scientifica? In tutto il mondo occidentale sviluppato, c’è carenza di vocazioni scientifiche, mentre non hanno crisi in questo senso, paesi grandissimi e in espansione come l’India e la Cina” spiega il prof. Luciano Gaudio illustrando a grandi linee l’ampia offerta didattica della Facoltà di Scienze della Federico II. 
Dopo gli interventi, le domande degli studenti.
“Qual è la differenza tra Scienze Nautiche e Ingegneria Navale?” “L’ingegnere costruisce il mezzo, le scienze nautiche, invece, seguono il mezzo in tutte le fasi della navigazione” (Santamaria). 
“Ci sono diverse Facoltà e corsi di laurea in Scienze Ambientali. In base a quali criteri scegliere?”
“In base alle propensioni di una data facoltà. È importante leggere attentamente i programmi” (Cotrufo).
 “Quante persone trovano lavoro con la laurea in Matematica?” 
“Oggi le aziende richiedono matematici più di quanto facessero in passato” (D’Apuzzo). 
“Cosa si ricerca in Matematica?”
“Si cercano soprattutto procedure e modelli per svolgere dei processi, ad esempio, nell’industria” (D’Apuzzo).
“Quali sono le possibilità di un laureato in Fisica in Campania?”. 
“La nostra regione soffre di una crisi generale. Molte aziende grosse hanno levato le tende. Gli sbocchi principali sono nelle industrie elettroniche e in quelle biomediche. Cominciano a vedersi dei fisici anche nelle banche” risponde il prof. Giovanni Chiefari (Ateneo Federico II).
Simona Pasquale
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