Cerimonia di inaugurazione per Viticoltura ed Enologia

E’ giunto il momento dell’inaugurazione ufficiale per Viticoltura ed Enologia, l’ultimo nato tra i corsi di laurea triennali della Facoltà di Agraria. Il 10 ottobre alle 11.00 presso l’Istituto Tecnico Agrario Francesco De Sanctis di Avellino saranno attesi il Preside della Facoltà, prof. Alessandro Santini, il Rettore dell’Università Federico II, prof. Guido Trombetti, il Ministro dell’Università, Fabio Mussi, il Ministro per l’Innovazione, Luigi Nicolais, il Governatore della Campania, Antonio Bassolino. Il taglio del nastro del nuovo percorso formativo, che nelle aule ha preso il via il 2 ottobre, sarà un’occasione di festa con tanto di degustazione di vini locali. Da festeggiare c’è la realizzazione di un progetto al quale si sta lavorando da ben due anni, già passato con successo dal banco di prova del gradimento da parte della platea studentesca. A numero chiuso per un massimo di 40 posti, Viticoltura ed Enologia ha riscosso largo consenso: sono state presentate 120 domande di ammissione e hanno partecipato alla selezione 94 persone. La preparazione di base dei candidati è risultata nella media più che soddisfacente, in particolare i primi 20 classificati hanno dimostrato di avere un background scientifico-culturale ben solido. “Ero il presidente della commissione di verifica e ho notato la presenza anche di aspiranti un po’ avanti con gli anni – dice il prof. Luigi Frusciante, referente del nuovo Corso di Laurea- alcuni avevano già una laurea, un paio di loro mi hanno detto di essere dottori in Chimica. Evidentemente un corso come Viticoltura ed Enologia attira molto l’attenzione di tutti gli appassionati, oltre che dei neodiplomati. Ciò non toglie che esso si indirizza specificamente a studenti giovani, magari cultori della materia, che intendono inserirsi in un contesto internazionale”. La sfida dell’internazionalizzazione è la più importante. In un territorio dalla tradizione enogastronomica più che consolidata come quello avellinese, dove il Corso di Laurea ha sede, l’ambizione più grande è quella di far conoscere le proprie risorse e capacità oltre i confini nazionali. In questa prospettiva si è riusciti ad ottenere il coinvolgimento della Provincia di Avellino, che patrocina il Corso e tutte le attività che vi si collegano. “Dobbiamo molto alla Provincia e al presidente Alberta De Simone- dice il professore- la sua partecipazione alla realizzazione del progetto è effettiva: ci ha messo a disposizione dei fondi per la ristrutturazione della palazzina destinata ad ospitare definitivamente il Corso di Laurea. La sistemazione al De Sanctis è da considerarsi provvisoria, si andrà avanti così per al massimo un paio d’anni”. Dietro tutto questo c’è stato un lavoro lungo e, per ammissione dello stesso prof. Frusciante, complicato. “L’idea esisteva da tempo. Avellino è la patria dei vini d’eccellenza del Meridione, qui Francesco De Sanctis fondò nel 1878 la Scuola Superiore di Enologia, che per anni è stato un polo internazionale di studi enologici. La scuola esiste ancora ma ha perso il respiro internazionale, elemento che vorremmo ricreare sul territorio con il nostro Corso di laurea”. Il professore racconta di avere bussato a molte porte negli ultimi due anni per riuscire a concretizzare questa idea, non da solo ma assieme ad altri due importanti artefici del progetto, il prof. Pasquale Lombardi, Presidente del Corso di Laurea in Scienze e tecnologie agrarie, e il prof. Federico Biondi, docente di italiano all’Istituto Tecnico Agrario De Sanctis, “uomo di grandissima sensibilità e cultura”, vecchia conoscenza di Frusciante, che si è diplomato proprio al De Sanctis. “Il Rettore Trombetti ha creduto nella nostra idea e ci ha sostenuto. Appoggio ci è stato garantito dal Preside dell’istituto tecnico, il prof. Cassano. Insomma, a mano a mano le difficoltà sono state superate e oggi contiamo su un corpo docente giovane, che terrà anche corsi in inglese e in francese, e su alcuni professori molto affermati, come ad esempio Luigi Moio, uno scienziato dell’enologia a livello mondiale, produttore di vini contrassegnati dall’etichetta con tre bicchieri. Laureatosi nella nostra Facoltà di Agraria, Moio, dopo aver svolto un periodo di docenza nella Federico II, è stato chiamato a Foggia, da dove rientra per la prima volta proprio per insegnare a Viticoltura ed Enologia”. Gli allievi del corso saranno impegnati tre giorni a settimana per un totale di 8 o 10 ore di lezioni frontali, più le esercitazioni e i seminari. Le materie del primo semestre sono quelle di base: Fisica, Chimica (divisa nei due moduli di Chimica generale e Chimica organica), Matematica. Al secondo semestre si affronteranno anche discipline più specifiche come Biologia fiorale, Elementi di enologia e Genetica agraria, insegnata dal prof. Frusciante, titolare anche dell’insegnamento di Miglioramento genetico al Corso di Laurea Specialistica in Tecnologie alimentari. 
Sara Pepe
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