Con Alberto Angela alla scoperta dell’Antartide

Un viaggio in Antartide guidati da Alberto Angela non è un’esperienza di tutti i giorni. L’hanno vissuta sabato 17 aprile coloro che si sono raccolti nella chiesa di San Marcellino e Festo in occasione della IV edizione della mostra mercato “Collezionare la natura”, organizzata dal Centro Musei delle Scienze Naturali della Federico II.
Attraverso le immagini di una spedizione di Angela al Polo sud, un pubblico di appassionati di ogni età è venuto a conoscenza di paesaggi straordinari così come degli aspetti quotidiani di un’avventura ai confini del mondo abitato. “L’Antartide è il posto ideale per la ricerca – afferma Angela – Gli abitanti sono pochissimi, al massimo 20.000, per un continente grande quanto una volta e mezzo l’Europa. Quindi ancora tutto da esplorare. Ed è anche il luogo ideale per imparare ad essere totalmente autosufficienti in un ambiente ostile quale potrebbe essere per esempio la superficie di Marte”.
L’estremità meridionale della Terra è ricoperta da una coltre di ghiaccio da almeno 30.000 anni. E’ una distesa bianca infinita che si estende a perdita d’occhio. Visitarla è pericoloso e non solo per il cattivo tempo: “Se cadi in mare puoi sopravvivere solo per 45 secondi ma ciò che più spaventa lì è il silenzio. Tutto è immobile. C’è solo il vento che ti fa sentire ancora più solo. Tuttavia il pericolo maggiore è dato dagli incendi, perché l’aria è molto rarefatta e non hai acqua per spegnerli”. Bisogna stare anche molto attenti alle cadute: “Cammini sul ghiaccio che è liscio come marmo insaponato – racconta Angela – Lì fa dai -11 ai -40 gradi ed in estate il sole non viene mai giù. La fauna marina è caratterizzata da gigantismo perché la temperatura dell’acqua e la quantità di cibo si mantengono stabili”.
Al Polo sud c’è il 70% dell’acqua del pianeta ma non vi piove mai. Di conseguenza è considerato un deserto: “E’ un ambiente che rimane immutato. Non vi sono batteri. Una carcassa di una foca rimane sul suolo finché non viene erosa dai venti. L’aria è così cristallina che la visibilità è 5 volte superiore. E’ come se da Napoli potessimo vedere il Colosseo”. Gli animali quando ti vedono non scappano, non ti aggrediscono: “Tu sei la novità, i pinguini sono incuriositi da te. Se aspetti, saranno loro ad avvicinarsi”. L’Antartide è un luogo stranissimo ma soprattutto è un luogo da proteggere. “Vivendo in modo insolito i ricercatori riescono a produrre conoscenza, che è l’unico bene che siamo legittimati a portare via da lì”. Il conduttore televisivo sottolinea il bassissimo impatto ambientale della moderna base scientifica italiana e l’importanza degli aspetti psicologici che assicurano, in condizioni estreme, il benessere dei ricercatori. Primo tra tutti la buona cucina italiana. Alla fine del suo intervento Angela è assediato dai fan in cerca di autografi. “Sono felicissimo di incontrare finalmente dal vivo il pubblico dei miei programmi – afferma – Sono un naturalista. Qui mi sento a casa. La museografia è una tradizione tipicamente italiana che non dovrebbe essere dimenticata”. 
Per l’occasione il cortile di S. Marcellino è pieno di bancarelle che espongono fossili, minerali, gemme, conchiglie e vi è anche un angolo attrezzato con microscopi per far scoprire ai bambini le varie fasi di sviluppo di lumache e grilli. In tanti non hanno potuto partecipare all’incontro con Angela perché l’accesso in chiesa è stato consentito, per ragioni di sicurezza, fino ad esaurimento dei posti.
“Siamo contenti che ancora una volta la cittadinanza abbia risposto in maniera positiva”, asserisce la Direttrice del Centro Musei Maria Rosaria Ghiara, ringraziando Alessandro Pappalardo per aver curato la mostra etnografica sull’isola di Papua, Gianni D’Anna e Sergio Duraccio per aver  allestito quella sull’uso delle conchiglie nella società antica e moderna, nonché i ricercatori dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte per aver messo a disposizione dei visitatori un telescopio per l’osservazione delle macchie solari. Tanti sono gli studenti che hanno collaborato attivamente all’organizzazione dell’evento.
Manuela Pitterà
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