Concorsi, servizi, manifestazioni culturali: la parola al Preside

“Maria Rosaria Santangelo non è stata chiamata ad insegnare, dal Consiglio di Facoltà, il 31 ottobre, per motivi di opportunità. Ci sono tre procedimenti in corso: uno promosso dal Ministro dell’Università Fabio Mussi; il secondo davanti ai giudici amministrativi; il terzo in Procura. Insomma, vari soggetti stanno accertando se siano o meno fondate le denunce di presunte irregolarità nello svolgimento del concorso, avanzate da Antonio Rossetti. Sarebbe stato curioso ed inelegante se non ne avessimo tenuto conto”. Sul caso, che è stato sollevato dal sessantaquattrenne ricercatore di Architettura, parla il Preside Benedetto Gravagnuolo e chiarisce che la Facoltà resta in attesa. “Aspettiamo che giunga almeno a conclusione uno dei procedimenti in corso”. Eppure, avete già chiamato l’altro vincitore del concorso al centro della vicenda: Gabriele Szanizlò. Perché lui sì e Santangelo no? “Gabo, come chiamiamo tutti in Facoltà il collega Szanizlò, è stato chiamato all’insegnamento prima che l’arch. Rossetti denunciasse le presunte irregolarità nel concorso. Per la Santangelo sono sopravvenuti motivi di opportunità, come dicevo. Giuridicamente avremmo potuto procedere, perché il Tribunale amministrativo regionale ha respinto la richiesta di sospensiva di Rossetti. Meglio attendere che almeno uno dei procedimenti arrivi in porto, però”. 
Preside, inizia un altro anno senza che gli studenti abbiano a disposizione la strumentazione indispensabile ad una Facoltà di Architettura: i plotter. Sono ormai anni che i rappresentanti degli studenti, con cadenza semestrale, annunciano che arriveranno. Non si sono ancora visti. Possibile che anche l’acquisto di questi macchinari sia un’impresa?
“Purtroppo le procedure di acquisto non dipendono da noi, dalla Facoltà, ma sono di competenza degli uffici centrali. Architettura si è attivata ormai da tempo ed ha fatto presente all’ateneo che c’è una forte esigenza di disporre di un certo numero di plotter. Credo ci siano lungaggini legate alla valutazione del tipo di macchinari da acquistare. Confido sia ormai questione di mesi, ma l’ho detto già tante volte e non vorrei essere smentito di nuovo”. 
Un’altra esigenza degli studenti è di utilizzare meglio il cortile all’interno della sede di via Forno Vecchio. E’ ancora occupato da auto e motorini.   
“Hanno perfettamente ragione. E’ fondamentale che sia recuperato il garage che prima utilizzava la Sefi, un’agenzia portavalori. Potremmo così liberare dalle auto il cortile. Purtroppo servono soldi e pare che al Polo delle Scienze e delle Tecnologie sia periodo di vacche magre. Per rendere più vivibile la sede su via Toledo, la facoltà ha anche chiesto che siano piantati alberi in via Forno Vecchio”.
Con gli Annali dell’Architettura la sua Facoltà è sempre più al centro del dibattito culturale. Un bilancio di questa esperienza?
“Gli Annali nascono dalla collaborazione tra noi, la Facoltà di Architettura della Sun, la Sovrintendenza, gli enti locali. Io li presiedo. Certo, Architettura della Federico II dà un contributo importante. Quando, alla vigilia della mia candidatura alla presidenza, mi riferivo alla necessità che la Facoltà tornasse al centro della vita culturale, mi riferivo proprio a questo”.  
Fabrizio Geremicca
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