Confetti rossi per Emanuele Lastaria

Uno dei protagonisti della politica universitaria degli ultimi anni è giunto al traguardo della laurea. Emanuele Lastaria, 26 anni, tra i principali esponenti della Sinistra Universitaria, ex consigliere di ateneo ed ex membro del CNSU (Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari), si è laureato in Scienze Politiche alla Federico II lo scorso 21 marzo. ‘Le origini della lotta armata e difesa dello Stato’, questo il titolo della tesi svolta con il prof. Raffaele Feola, Preside della Facoltà, un lavoro durato circa un anno, durante il quale Lastaria ha potuto contare sulla grande disponibilità del professore e dei suoi collaboratori. “E’ stata una tesi molto interessante- dice con soddisfazione il neodottore- Ho potuto approfondire argomenti importanti come la nascita delle Brigate Rosse e la reazione dello Stato, in particolare attraverso il decreto 21 marzo del 1978”. Con il risultato di 102, si è chiusa una fase della vita di Emanuele Lastaria, segnata dalla passione politica, dallo studio e dal lavoro. Dal 1998 al 2000 è stato Consigliere degli Studenti di Ateneo e membro della Commissione Didattica, dal 2000 al 2004 è stato rappresentante in Consiglio Nazionale degli Studenti, sempre in prima linea sui temi del diritto allo studio e della riforma universitaria. “Io la riforma l’ho vista nascere- racconta- Dalla bozza Martinotti ad oggi, l’ho seguita passo per passo”. E sul diritto allo studio sono tante la riflessioni da fare: “da noi in Campania c’è una gestione che proprio non va, che andrebbe molto svecchiata. Ho avuto modo di confrontarmi con tante diverse realtà e posso dire che non stiamo messi per niente bene, anche in Sicilia, dove ancora si parla di Opera Universitaria, la gestione è migliore”. La speranza di riuscire a cambiare c’è, si confida nella Legge regionale sul diritto allo studio e sulla costituzione delle nuove Adisu. Lastaria avrà ancora voce in capitolo, anche se non più come rappresentante degli studenti. Dallo scorso 7 aprile infatti è presidente del Forum Regionale della Gioventù, un organismo nato lo scorso anno sull’esempio di un’analoga esperienza svolta in altre regioni italiane e in altri paesi europei. Il Forum raccoglie le voci di tutte le associazioni e realtà politiche giovanili presenti sul territorio regionale per discutere e lavorare sulle politiche giovanili. “Non è facile individuare queste politiche perché non costituiscono un vero e proprio settore – dice Lastaria- Il nostro obbiettivo è comunque quello di divenire un punto di riferimento per tutte le realtà giovanili presenti sul territorio campano”. Nato sulla scia del lavoro svolto nel 2003 dal comitato promotore col supporto dell’Assessorato alle Politiche Giovanili, il Forum Regionale della Gioventù si propone di essere l’interlocutore delle istituzioni sui temi cari ai giovani. Lastaria, eletto presidente all’unanimità, succede a Francesco Pascale, rappresentante di Legambiente. Al presidente si affianca un ufficio di presidenza, composto da sei rappresentanti e da due vice presidenti. Attualmente sono vice presidenti Costantino Catauro, studente di Benevento ed esponente della Margherita, e Daniele Agrippino Russo, studente di Economia e membro dell’Aiesec. “Il prossimo passo che compiremo sarà quello di partecipare alla conferenza regionale del 6 e 7 maggio sui temi dell’accesso ai diritti e ai saperi” dice Lastaria ed accenna ad alcune proposte che sarebbe bello portare avanti. Riguardano il caro libri, lo strumento del prestito d’onore come forma di sostegno per gli studenti, l’importanza della centralità delle borse di studio nel sistema del diritto allo studio, la possibilità di migliorare i trasporti…Anche dal Forum Regionale della Gioventù dunque Lastaria continua a intervenire sui diritti degli studenti: “sono i temi sui quali ho lavorato per tanti anni, per me è naturale continuare a farlo”. Il Forum ha sede presso il Centro Direzionale, Isola F/8. Per informazioni è possibile chiamare il numero 0817783563 oppure scrivere all’indirizzo forumgiovani@consiglio.regione.campania.it. 
Sara Pepe
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