Corsi integrativi di Greco ad Archeologia e Storia delle Arti

“Non ho mai studiato il greco perché ho frequentato lo Scientifico e vorrei iniziare ora”, dice Nadia Noio. Come lei, numerosi studenti del primo anno sono accorsi appena hanno avuto notizia del corso di Greco integrativo tenuto dal dott. Carmine Pisano. Iniziate a novembre, le lezioni rappresentano un’opportunità che il Corso di Laurea in Archeologia e Storia delle Arti fornisce a coloro che vogliono affrontare, con una preparazione adeguata, gli esami di Storia, Lingua e Letteratura Greca. “Anch’io vengo dallo Scientifico e ho scelto il curriculum archeologico, non storico-artistico, perché mi interessava di più. Però in questo curriculum ci sono esami di Greco, che per me è una materia nuova”, commenta Tonia Chianese. “La prima lezione potrebbe chiarirci le idee su ciò che andremo a studiare”, aggiunge Antonia Luongo. “Speriamo che il docente parta dall’alfabeto, perché io non conosco neanche quello”, afferma Antonio Goliuso. “Per ora seguiamo solo Archeologia e Letteratura Italiana, ma pensiamo che questo corso facoltativo possa servirci per gli esami dell’anno prossimo, di sicuro più difficili”, sostengono Giuseppe Migliaccio e Maurizio Lucchi.
Alcune aspettative vengono tradite. Il dott. Pisano si trova a dover fare lezione a due gruppi distinti di studenti. I primi venti seguono il corso già dall’inizio di novembre, altri venti sono arrivati in ritardo e vorrebbero partire da zero. Il professore spiega i meccanismi della lingua, ma è già all’aoristo e non può tornare indietro, sarebbe scorretto nei confronti di chi segue già da un po’ e viene da cinque anni di Liceo Classico. “C’è stata una grande diffusione della notizia, sia tramite l’Ufficio Orientamento, che attraverso locandine nelle bacheche. Esistono dei servizi che vanno sfruttati. Bisogna attivarsi da subito per colmare i gap, non ridursi all’ultimo momento”, rimprovera il dott. Pisano agli studenti giunti in ritardo. “In ogni caso, mi dispiace di non poter insistere sull’alfabeto, perché devo finire il programma iniziato in questo semestre, non sarebbe giusto per chi è qui dal principio”. Il docente cerca di trovare una soluzione per venire incontro alle esigenze di tutti: “proverò a chiedere la disponibilità di un’altra aula, anche se credo sia problematico. Sarei pronto a tenere un corso separato per gli studenti che ora si avvicinano alla materia, ma ripeto che il prof. Luongo – il Presidente del Corso di Laurea, n.d.r. – si è attivato per questi corsi integrativi da settembre, cioè da quando c’è stata la disponibilità di fondi e quella di assegni per l’attività di tutorato, che ora sto svolgendo”. Parla, inoltre, delle difficoltà inevitabili nell’affrontare la lingua greca e della necessaria costanza nello studio. “Inizialmente partivano tutti da un diverso livello di conoscenza della materia, perché alcuni provenivano dal Classico, altri dallo Scientifico. La difficoltà è stata proprio quella di portare tutti allo stesso livello, ma ci siamo riusciti con facilità, perché i ragazzi sono preparati ad una frequentazione quotidiana dei testi”.
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