D’Ischia e Santacesaria ricandidati a Chimica e Chimica Industriale

Rinnovo delle presidenze e richiesta della certificazione “euro-bachelor”, le ultime novità dai Corsi di Laurea in Chimica e in Chimica Industriale della Facoltà di Scienze della Federico II, quest’anno accademico entrambi caratterizzati da un discreto incremento nelle immatricolazioni.
Unici candidati in lizza, i professori Marco D’Ischia ed Elio Santacesaria si ripresentano il 24 ottobre per le presidenze rispettivamente di Chimica e Chimica Industriale. “Ancora una volta – dichiara D’Ischia – cercherò di svolgere al meglio il servizio per cui sono chiamato, perché la mia è una carica di servizio e non un avamposto di potere”. D’Ischia, dunque, non stila un vero e proprio programma elettorale. “Dedico molto tempo al mio lavoro. Gli studenti sanno che la mia porta è sempre aperta e che, per questo motivo, non predispongo orari di ricevimento”. “Tra mille difficoltà (soprattutto di natura economica dati i costi dei laboratori) si cercherà di andare avanti – prosegue il professore – riconoscendo il contributo di tutti coloro che fanno parte di questo Corso di Laurea: docenti, studenti, personale tecnico-amministrativo”. 
Quanto al prof. Santacesaria, “c’è ancora molto da lavorare sulle novità introdotte dalla riforma Moratti. Stiamo valutando, per esempio, come modificare i piani di studio”. Un cambiamento, a Chimica Industriale, però c’è già stato. “Abbiamo concesso agli studenti in procinto di laurearsi entro febbraio di fare domanda per seguire i corsi della Specialistica”. Questione di numeri. Al momento, infatti, sono appena cinque gli studenti che frequentano le lezioni di secondo livello. “Ancora paghiamo lo scotto del calo d’iscrizioni dovuto al trasferimento, quattro anni orsono, nel complesso di Monte Sant’Angelo – chiarisce Santacesaria – In ogni caso, sono ancora pochi gli studenti che si laureano nei tempi previsti dalla riforma”.
Tra le conquiste dei due CdL, la recente richiesta della certificazione “Euro-bachelor”. “Si tratta di una certificazione di qualità riconosciuta a livello europeo”, spiega il prof. D’Ischia. In questo modo, “il titolo triennale conseguito in Italia viene equiparato agli altri dell’Unione europea”, aggiunge il presidente di Chimica Industriale. Spetterà adesso ad una commissione ad hoc stabilire, al massimo entro primavera, se accogliere o respingere la domanda italiana.
Nel frattempo, crescono le iscrizioni ai due Corsi di Laurea. A Chimica Industriale i neo iscritti passano da venticinque a trentacinque. Secondo il presidente Santacesaria, “gli studenti si sono resi conto di quanto sia agevole cercare lavoro con una laurea in Chimica Industriale. Il nostro, infatti, è un corso ben radicato; le industrie ci conoscono alla perfezione e sanno che formiamo professionalità ben chiare”. Insomma, per Santacesaria, “gli studenti hanno capito che molti Corsi di Laurea di nuova costituzione sono solo specchietti per le allodole”.
All’incirca settantacinque le matricole di Chimica per l’anno accademico 2005/06, un più 20% da addebitare, secondo il presidente D’Ischia, a due fattori: “Da un lato, l’introduzione del numero chiuso in alcune Facoltà, dall’altro la consapevolezza, basata su dati oggettivi, della bontà di questo Corso. Da anni – chiosa il docente – nei confronti degli studenti realizziamo un’operazione di orientamento consapevole, nel senso che diamo informazioni concrete su come si svolge il nostro CdL. Pensiamo, infatti, che la scelta della Facoltà debba essere motivata sia dalla passione per determinate materie che dalla conoscenza degli sbocchi occupazionali”. 
Da tempo a Chimica si cerca di agire su tre livelli di orientamento: contatti con le scuole, monitoraggio del Corso e collegamenti col mondo del lavoro. In entrata, si mira ad intensificare il rapporto con le scuole superiori; coordinatore dell’attività, il prof. Livio Paolillo. “Spesso invitiamo studenti delle ultime classi a visitare i nostri laboratori e a partecipare a piccole esperimenti”, racconta D’Ischia. Il CdL in Chimica, inoltre, è sottoposto ad un monitoraggio costante, anche attraverso meccanismi di autovalutazione. “Registriamo tutto ciò che non va e proviamo ad approntare tempestivamente i giusti correttivi”. Come orientamento in uscita, “anche se è abbastanza difficoltoso, cerchiamo di aumentare l’interazione col mondo del lavoro attraverso la stipula di nuove convenzioni di stage e tirocini”. 
È bene ribadire, infine, che i due CdL in questione, come pure quelli in Matematica, Fisica e Statistica, anche quest’anno rientrano in un progetto del Miur che riconosce loro un’importanza strategica per il progresso scientifico. Pertanto, tutti gli iscritti usufruiranno un rimborso del 50% delle tasse. 
(P.M.)
- Advertisement -





Articoli Correlati