Dedicata al prof. Savy la nuova sede del Laboratorio CINI

“Il Laboratorio per l’informatica e la Telematica Multimediali (IteM) di Napoli, è il principale laboratorio nazionale del Consorzio CINI ed è finalizzato alla sperimentazione di tecnologie per la creazione di laboratori remoti”, spiega il prof. Bruno Fadini, docente di Ingegneria presso l’Università Federico II e direttore nazionale del CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica), nato nel 1989 -oggi costituito da 27 università- per la ricerca, l’innovazione e la formazione nel settore informatico. Alla presenza del Ministro per le Riforme e l’Innovazione nella Pubblica Amministrazione Luigi Nicolais, lunedì 9 ottobre, è stata inaugurata la nuova sede di Monte Sant’Angelo, dedicata a Carlo Savy, docente di Informatica alla Facoltà di Ingegneria, scomparso di recente. 
“Ripensare i nostri saperi, è essenziale per lo sviluppo del paese. Occorre progettare nuovi processi con gli strumenti informatici ed elettronici. In futuro è prevista un’agenzia di valutazione  per la pubblica amministrazione e, quello che voi fate, rappresenta un cambiamento in questo senso” ha detto il Ministro. 
In questi anni il Laboratorio è diventato una realtà di ricerca avanzata, cresciuta attraverso progetti di eccellenza di livello nazionale e internazionale. È dotato di circa 50 postazioni e ed ospita numerose attività di ricerca svolte da dottorandi, borsisti e tesisti. “Il laboratorio svolge un ruolo trainante nel promuovere l’incontro tra i due settori dell’Informatica, nell’Ingegneria e nelle Scienze. Si autosostiene con quello che produce ed è un luogo di fusione tra il sapere e il saper fare come ci ha insegnato il nostro maestro Carlo Savy” dice nel suo intervento Stefano Russo, direttore della sede napoletana del consorzio. 
“L’università e i centri di ricerca, hanno le competenze per portare le aziende del Sud sui grandi mercati. Lavorando in stretto rapporto con queste strutture e guardando sempre i mercati internazionali, la mia azienda ha raggiunto un organico di 400 persone” conclude l’ingegnere Piero Altieri dell’Unione Industriali di Napoli. 
Simona Pasquale
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