Diritto Privato, si va in replica

Dopo il primo mese di corsi ed un inizio d’anno non proprio sereno, caratterizzato da ritardi ed errori nella pubblicazione degli orari di lezione e delle date d’esame, le attività alla Facoltà di Economia procedono con regolarità. Solita folla nell’aulario, nell’aula di Diritto Privato si assiepano circa 600 persone. Così per consentire a tutti di seguire, sono state unite le aule T2 e T3 e la lezione viene ripetuta due volte in una stessa giornata. Nonostante questo, c’è gente seduta a terra. “Per seguire nelle aule T bisogna arrivare molto presto la mattina”, racconta Alessandro Iorio. “Le lezioni sono interessanti, soprattutto per chi alcune materie non le ha mai incontrate prima. Però è brutto essere costretti ad arrivare presto per trovare un posto a sedere”, dichiara Chiara Giannantonio. “Mi avevano detto che all’inizio non avrei saputo subito orientarmi. Invece mi sembra tutto abbastanza organizzato. I professori sono chiari e mi sto trovando bene” afferma Mauro Di Donato, iscritto al primo anno del Corso di Laurea in Economia Aziendale, che però ha scelto di non seguire Privato. 
“Spesso le prenotazioni effettuate presso l’ESIS non risultano nelle liste. Non se ne comprende la ragione ma è un problema che va assolutamente risolto perché alcuni ne approfittano e si presentano all’esame anche se non sono prenotati” dice Gaetano Russo, primo anno fuori corso ad Economia Aziendale, che si pronuncia anche sulle sedute d’esame di novembre e aprile, delle quali si discute tanto in Consiglio di Facoltà. “Sono fondamentali e al riguardo abbiamo raccolto delle firme. Non si possono ridurre le sedute, perché gli studenti devono  avere l’opportunità di recuperare”. Sullo stesso argomento interviene Guido Auriemma: “più date ci sono e meglio è. Non si capisce perché alcuni docenti si oppongono. Quello di studiare e seguire è un problema nostro, non dei professori. Se gli studenti si trovano in difficoltà è perché si cambiano sempre le cose in corso d’opera” sostiene lo studente. “Seguo tre giorni alla settimana, se l’esame capita in un giorno in cui ho lezione, non vado a seguire. I corsi dovrebbero essere sospesi almeno per una settimana in concomitanza degli esami, come accadeva negli anni passati” dichiara Pierpaolo Borriello vittima degli errori di pubblicazione delle date d’esame:  “a settembre, sono riuscito a dare un solo esame dei due che avevo programmato. Tra un mese c’è la sessione di novembre e non sappiamo ancora niente”. “Le informazioni sono scarse, spesso vai a sostenere un esame e scopri che lo hanno spostato di quindici giorni. Anche lo sportello internet in realtà non funziona, la prenotazione telematica non compare mai” dichiara Dimitri Guerriero, primo anno fuori corso di Scienze del Turismo. “È una facoltà molto ordinata ma non mi piace che i corsi siano iniziati prima della pubblicazione delle graduatorie. Non credevo di aver superato i test d’ingresso, e all’inizio non ho seguito. Ora mi ritrovo con tre lezioni  arretrate”, dice Ilaria Micera, matricola dello STIM.
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