Docenti di prestigio, qualità della ricerca, rapporti con le aziende

Perché scegliere Ingegneria al Federico II? Per la sua storia? Per l’offerta didattica? Per la docenza d’eccellenza? Per i laboratori? Per l’organizzazione?
“Scegliere Napoli significa scegliere una formazione solida e spendibile – sottolinea il prof. Del Pizzo (Ingegneria Elettrica) -. Nell’ultima graduatoria, Napoli si situa tra i primi sette atenei italiani per la ricerca e, in particolare, Ingegneria nelle prime tre posizioni. Avere un corpo docente che svolge un’intensa attività di ricerca e che si colloca tra le eccellenze, indica la qualità dell’intera facoltà”.
“Il laboratorio d’Ingegneria Navale di Napoli è il secondo in Italia e il primo come laboratorio universitario”, spiega il prof. Paciolla (Ingegneria Navale). Stretto anche il rapporto con l’esterno “abbiamo avviato dei tirocini con la Fincantieri e altri cantieri minori, per 150 ore di stage, che gli studenti hanno accolto con entusiasmo”.
L’organizzazione, grazie alla quale si riesce  a gestire un alto numero d’iscritti senza creare disagi agli studenti, sembra essere il punto di forza del CdL in Ingegneria Gestionale della Logistica e della Produzione. “Abbiamo la  Commissione per la Didattica, che si occupa di programmare le sedute d’esame; la Commissione per l’Assegnazione degli Elaborati di Laurea che, grazie ad un sistema di prenotazione e di graduatorie, consente ad ogni studente di scegliere ed ottenere la tesi con il docente desiderato; la Commissione per i Piani di Studi, che si occupa di controllare la regolarità  dei piani di studi e di consigliare gli studenti, addirittura telefonandoli a casa; la Commissione per il Tutorato che ha perfino organizzato un Business Game, una simulazione di un’azienda reale  in cui gli studenti, divisi in squadre, partecipano ad un mercato virtuale in cui incontrano tutte le difficoltà e i problemi che si troveranno ad affrontare in un futuro lavorativo”, spiega il prof. Esposito.
“Noi dedichiamo l’ultimo semestre della laurea specialistica ad attività di tirocinio e ricerca per le tesi, idea nata dietro la spinta del prof. Serino. Abbiamo accordi con il Parco di Roccamonfina, l’Enea, aziende specializzate in processi di depurazione, atenei olandesi e spagnoli”, sottolinea il prof. Greco (Ambiente e Territorio).
La possibilità di avere docenti che collaborino o che comunque abbiano contatti con le aziende rende più facile l’inserimento lavorativo per i laureati, come spiega il professor Senatore (Ingegneria Meccanica): “il nostro Corso nato quasi ottanta anni fa, vanta una classe docente prestigiosa, proveniente da gran parte d’Italia, che ha una maggiore capacità di collocare i propri laureati  grazie agli stretti legami con le aziende”.
Anche il professor Esposito evidenzia l’attività di collegamento con il mondo imprenditoriale: “per gli studenti del biennio specialistico organizziamo seminari con docenti stranieri e imprenditori della Fiat Auto, del Gruppo Fiat, dell’Edison, di France Telecom”.
Docenti d’eccellenza provenienti dalla Facoltà di Medicina per Ingegneria Biomedica: Brunetti, Condorelli, Cicala, Bracale, Sorrentino, Filardi, Santangelo, Aprea, Cafiero, Didato. “I ragazzi hanno la possibilità, in questo corso multidisciplinare, di confrontarsi con una docenza specializzata”, dice il prof. Bracale (Biomedica). Si lavora anche sull’organizzazione “grazie al nostro sito, curato dal signor Cosmo Furno, si evitano le file e gli studenti possono usufruire di un’organizzazione di tipo esemplare”. 
Da segnalare, ancora, progetti di collaborazione come Nord/Sud, programma di scambio con il Politecnico di Torino, l’Imast, settimo Distretto scientifico e tecnologico nato dalla collaborazione tra la Federico II, il Cira, l’Enea, il Consorzio Tre, l’Alenia, Mapei, Pirelli, il Cnr, SmtMicroeletronic, che a Ponticelli riunisce studenti impiegati nella ricerca sui materiali.
“Il nostro Dipartimento – sottolinea il prof. Mensitieri (Scienze ed Ingegneria dei Materiali) – opera direttamente nel collocare gli studenti. Sono attivi stage fino a sei mesi, un Master in Ingegneria dei Materiali e delle Strutture e  un Dottorato di tre anni in accordo con la Bridgestone, l’Alenia, l’SmtMicroeletronic, Elasis del gruppo Fiat, l’Italcementi, Mapei”. Tirocini sono disponibili anche per gli studenti della laurea triennale.
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