Dopo il 31 gennaio non sarà più possibile sostenere esami del I e del II anno

Otto ragazze e ragazzi del servizio civile saranno impiegati da dicembre nel Dipartimento di Progettazione urbana della Facoltà di Architettura. Dopo un periodo di formazione, svolgeranno compiti di orientamento ed accoglienza o presteranno la loro opera all’interno della biblioteca di Dipartimento, consentendo così alla struttura di prolungare l’orario di apertura, oggi piuttosto breve per mancanza di personale. “Lo scorso anno- riferisce il professore Claudio Claudi, Direttore del Dipartimento e Presidente del Consiglio di Corso di Laurea in Architettura, tabella XXX- ho presentato un progetto per acquisire giovani del servizio civile, retribuiti dal Ministero ed assegnati a strutture pubbliche per un anno, con obblighi e diritti ben precisi. Nel progetto ho naturalmente specificato i compiti ai quali il Dipartimento vorrebbe destinare questi giovani: accoglienza agli studenti, servizio di biblioteca, sito web”.
Un’altra importante novità è l’ormai certa fusione tra i Dipartimenti di Progettazione urbana ed Urbanistica. Dovrebbe essere completata a gennaio 2007. Nascerà una nuova struttura, più ampia e con un maggior numero di docenti, circa settanta. L’accorpamento o fusione – comunque lo si voglia definire –nasce anche da una precisa strategia politica: forte di numeri e risorse umane superiori, il nuovo organismo potrà dialogare più incisivamente con la Facoltà e con l’Ateneo, nel momento in cui saranno distribuite le risorse finanziarie. Realizzata la fusione, bisognerà anche indire le elezioni per il nuovo direttore. Tra i papabili – può contare su un notevole consenso – proprio il professore Claudio Claudi, anche in considerazione del fatto che il Direttore del Dipartimento di Urbanistica – Domenico Moccia – è già titolare di un altro incarico, in quanto assessore provinciale. I numeri, d’altronde, lasciano intendere che verrà da Progettazione urbana e non da Urbanistica il Direttore del nuovo Dipartimento in fase di costituzione. A Progettazione afferiscono infatti circa il doppio dei docenti di Urbanistica.
C’è preoccupazione tra gli studenti, intanto, per l’approssimarsi della scadenza del 31 gennaio. Dopo quella data, infatti, non sarà più possibile sostenere esami del primo o del secondo anno. Chi è ancora in debito dovrà necessariamente cambiare Corso di Laurea. Per gli iscritti al vecchio ordinamento – che si immatricolarono quando ancora Architettura era ad accesso libero – questo comporterà la necessità di sostenere la prova di ammissione, il test. “Ma sono casi sporadici ed estremamente limitati – sostiene il professore Claudi- Stiamo parlando di persone che sono iscritte da una ventina d’anni almeno e che ancora non hanno completato gli esami del biennio del vecchissimo ordinamento. Col massimo rispetto per i casi e le vicende personali di ciascuno, devo dire che parliamo di anomalie”. Dovranno cambiare Corso di laurea anche gli studenti del vecchio ordinamento che non avranno completato entro il 31 gennaio gli esami dei primi due anni. Non saranno costretti, però, a ripetere la prova di selezione che già sostennero quando si immatricolarono. Il professore Claudi, in ogni caso, li invita ad essere ottimisti. “Io ritengo che per studenti così indietro nel percorso sia un bene e non un male cambiare corso di laurea – sottolinea- Non capisco davvero quale ritrosia abbiano. Credo sia più che altro un problema psicologico. Potranno andare alla triennale o alla specialistica e nella maggior parte dei casi perderanno poco o nulla del percorso di studi realizzato fino ad oggi”.  
Resta invece possibile, anche superata la boa del 31 gennaio, sostenere gli esami del terzo, quarto e quinto anno. Come già da tempo, la facoltà forma commissioni speciali, che in teoria dovrebbero programmare una seduta di esame ogni mese. Non capita sempre così, lamentano gli studenti. “E’ vero- ammette il presidente di Corso di Laurea- Devo però anche dire che se uno va a sostenere Scienza delle costruzioni ed è completamente impreparato, o quasi, non ha senso che si ripresenti il mese dopo. Servono serietà e consapevolezza sia dal versante dei docenti, sia da quello degli studenti, per gestire al meglio un corso di laurea molto particolare, quale è questo”.
Un corso di laurea ad esaurimento, che si spegnerà entro il 2010. Dal 2008 non si potranno più sostenere esami del terzo anno e dal 2009 del quarto anno. Nel 2001 al corso di laurea afferivano circa 6000 studenti. Tra lauree, abbandoni e passaggi, ne sono rimasti un migliaio, per lo più del vecchio ordinamento. Quelli del vecchissimo non superano il centinaio. Statica e Teoria delle strutture gli esami che ancora molti devono sostenere. Con una differenza, però. Riferisce il professore Claudi: “per il vecchissimo ordinamento l’esame era annuale si chiamava Statica. Nel vecchio ordinamento fu semestralizzato e scisso in Statica e Teoria delle strutture”.     
Fabrizio Geremicca
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