Due Poli uniti per le Giornate Scientifiche

Per la prima volta insieme il Polo delle Scienze della Vita con quello delle Scienze e delle Tecnologie. Si è aperta con questa rilevante novità l’undicesima edizione delle Giornate Scientifiche. L’importante meeting dell’Ateneo Federico II si è svolto, il 27 maggio, nella splendida cornice della sala Congressi (aula rossa) del Complesso di Monte S. Angelo Da sempre, fiore all’occhiello della sola Facoltà di Medicina e Chirurgia, il forum scientifico si è via via allargato ad altre Facoltà, fino ad arrivare all’edizione del 2005, dove, le giornate scientifiche, hanno avuto l’onore di annoverare tra le loro fila, un altro illustre rappresentante del “sapere”, il Polo delle Scienze e Tecnologie. Un’unione, che, ad onor del vero, non rappresenta una novità in assoluto. Già in passato, infatti, c’era stato più di un contatto tra queste due realtà, soprattutto, durante le precedenti edizioni. Un contatto, però, molto sporadico, fatto più di apparizioni occasionali che non di vere partecipazioni attive. “E’ un’unione importante -afferma il prof. Guido Rossi, Presidente del Polo delle Scienze della Vita – perché permette a tutti i ricercatori della Federico II, che lavorano su tematiche affini, di potersi incontrare, scambiare idee o stringere nuove collaborazioni”. 
L’inizio del convegno è avvenuto intorno alle 9:00, quando i Presidenti dei due Poli, dopo aver ringraziato i numerosi docenti e ricercatori presenti in sala, hanno ceduto la parola al Rettore Guido Trombetti, che ha colto subito l’occasione per ribadire l’importanza dell’iniziativa. “Questo convegno è un’occasione unica nel suo genere e di grande valore, perché stabilisce un legame tra i due poli scientifici più importanti. Un’occasione unica, soprattutto, per la difficile situazione che stiamo affrontando, che segna un’inversione di tendenza a sfavore della ricerca e, di conseguenza, della didattica”. Il Rettore Trombetti punta, subito, l’indice contro lo stato della ricerca in Italia, toccando a 360 gradi le diverse tematiche che riguardano questo aspetto fondamentale dell’università. Un appello lanciato a tutti i docenti e colleghi presenti, ai quali, ha consigliato di seguire anche un altro appuntamento, quello del 9 giugno, dove, sempre nella sede di Monte S. Angelo, si terrà un convegno sui modelli di finanziamento degli Atenei a favore della Ricerca. Un tema che è sembrato stare molto a cuore al Rettore che, dopo aver più volte ribadito che non si potrà mai avere una didattica di eccellenza senza fare della ricerca, ha usato una metafora “salutista” per richiamare ancora di più l’attenzione sul problema: “Chi non fa ricerca, è come un fumatore. Danneggia se stesso e anche gli altri”. 
Subito dopo, la parola è passata ai due Presidenti. Il prof. Filippo Vinale, ha, tra l’altro, parlato dello sviluppo del progetto SUNA (Servizi Universitari integrati per gli Atenei). “Si tratta di un progetto nuovo ed importante -ha detto il prof. Vinale- soprattutto perché porta alla creazione di un portale informatico a favore dei due Poli e dell’intero Ateneo, che darà la possibilità di venire a conoscenza di tutti i servizi universitari, di sviluppare nuove comunicazioni amministrative e di dare maggior risalto alla ricerca scientifica, fornendo supporto tecnico ai progetti e reperendo fonti suppletive di finanziamento”. Diverso, invece, il discorso del Presidente Guido Rossi, che si è soffermato sui meriti che questo convegno ha avuto in tutti questi anni. “Non sarebbe mai potuto durare tanto, sempre con successo, se noi tutti non avessimo lavorato tanto e strutturato questo progetto nel migliore dei modi, per il bene della scienza, riuscendo a mettere a confronto le diverse tematiche della divulgazione scientifica”. Il microfono poi è giunto nuovamente nelle mani del Rettore Trombetti che ha illustrato la sua relazione sul misterioso mondo della matematica e sul ruolo che essa ha occupato e tuttora occupa. Una lettura magistrale dal titolo: “La matematica ti è amica….anche se non lo sai”. Un vero e proprio elogio della matematica e all’indecifrabile fascino dei numeri primi. “Sono numeri fondamentali -afferma il prof. Trombetti- perché permettono la costruzione di tutti gli altri numeri”. Numeri che, come ribadisce lo stesso Rettore, hanno un’importanza fondamentale, tanto che le banche di tutto il mondo affidano la sicurezza dei loro commerci elettronici, allo sviluppo dei numeri primi. Un discorso appassionato ed a tratti ironico, quello del prof. Trombetti che conclude: “la matematica si può applicare a tutto. La storia dell’umanità è ricca di legami con la matematica. Legami voluti dall’uomo, come nello sviluppo dei software e dei computer, o che avvengono direttamente in natura, come lo sviluppo geometrico degli alveari delle api”.
Gianluca Tantillo
- Advertisement -





Articoli Correlati