Economia, inizio d’anno travagliato

Quelli che la Facoltà di Economia ha vissuto, sono stati sicuramente giorni difficili. L’inizio dell’anno è stato un po’ travagliato a cominciare dalla definizione degli orari di lezione. La proposta di calendarizzazione dei corsi e di organizzazione degli orari, progettata dal nuovo Preside, ha diviso la platea dei docenti e le ripercussioni sugli studenti non sono mancate. “In tanti si sono rivolti a noi per avere informazioni sugli orari di lezione – racconta Caterina Fusco, studentessa che lavora all’ufficio orientamento della Facoltà – Una settimana prima dell’inizio dei corsi, ancora non si conosceva la suddivisione delle cattedre così come i giorni di lezione. Gli studenti sono un po’ delusi, si sentono anche un po’ spaesati”.  Molti tra gli studenti appena immatricolati hanno bisogno di chiarimenti per iscriversi via internet, “alcuni non hanno il computer a casa e chiedono se è possibile iscriversi da qui. Altri hanno problemi con i dati; ci sono delle informazioni che, una volta immesse, non possono più essere modificate e se si sbaglia è obbligatorio un passaggio in segreteria” dice Caterina. L’immatricolazione on-line dovrebbe scongiurare il rischio di lunghe code allo sportello. E il risultato è discreto. La fila bisogna farla lo stesso, ma è decisamente meno lunga degli anni scorsi, “ciò nonostante, c’è chi non ha voglia di aspettare e si rivolge a noi per questioni delle quali non sappiamo nulla” dichiara Francesca Auletta. 
Anche il calendario d’esame ha creato problemi perché l’ESIS ha pubblicato date errate: “in realtà in rete la griglia con le date è esatta mentre sulla pagina internet dell’ESIS c’è scritto che le date pubblicate sono errate. Sul sito dei professori, poi, sono segnalate le date corrette”, dice Gianluca Varriale, rappresentante degli studenti. Difesa ad oltranza delle sessioni d’esame supplementari di novembre e aprile, il tema più discusso dell’ultimo Consiglio di Facoltà, “i professori che vorrebbero abolirle, sostengono che, nel periodo degli esami, la frequenza ai corsi cambia sensibilmente. A me non è sembrato che le aule fossero vuote durante gli esami. In questi appelli si riesce sempre a dare un buon numero d’esami”. Tra i docenti c’è anche chi sarebbe a favore dell’istituzione di tre sole sessioni in tutto l’anno accademico. “In questo modo, invece di andare avanti, si torna indietro” ribatte Gianluca. “E’ nostra intenzione organizzarci e partecipare ai Consigli di Corso di Laurea per far sentire la nostra voce” sostiene un altro rappresentante, Umberto Tessitore. Alle ultime elezioni studentesche, i Consigli di Corso di Laurea non erano ancora stati ufficialmente istituiti. Così organismi dove si discute di didattica sono rimasti privi della rappresentanza studentesca. 
(Si.Pa.)
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