Eletti Presidente, consiglieri e senatori

Confederazione l’aveva annunciato: “Eleggeremo il Presidente alla prima tornata”. E così è stato. Certo di poter contare sull’ampia maggioranza in seno al Consiglio degli Studenti d’Ateneo, lo scorso 27 gennaio l’asse Confederazione-Sinistra Universitaria con i suoi ventiquattro voti ha portato Valter Corrado, studente di Confederazione eletto ad Architettura, alla presidenza del Parlamentino degli studenti. Astenuti tutti gli altri. Corrado, dunque, succede a Mario Visone (Lettere) ed è il quinto presidente di Confederazione da quando l’organo è stato istituito. In linea con la passata consiliatura e con il rinnovato patto con la Sinistra, la vice presidenza va a Paolo De Martino, leader della Sinistra Universitaria a Lettere, unica Facoltà in cui le due compagini da anni presentano una lista in comune. Quanto alle poltrone in Consiglio d’Amministrazione e Senato Accademico, accontentati tutti gli schieramenti presenti in Consiglio d’Ateneo.
Cinque i gruppi che si sono formati in seno al Consiglio, con quelli di Confederazione e Sinistra Universitaria che si sono chiaramente accomodati nei banchi della maggioranza. Benedetta Sciannimanica (Giurisprudenza, responsabile provinciale di Confederazione) e Amedeo Cortese (Scienze Politiche), i capigruppo rispettivamente di Confederazione (sedici rappresentanti) e Sinistra (sette). 
All’opposizione vanno tre schieramenti. Il centro-destra, rispettando la linea scelta in queste elezioni, ha mantenuto la sua divisione. Da un lato, dunque, il gruppo di Giancarlo Argo (Giurisprudenza e presidente di Azione Universitaria), costituito dai quattro di Studenti in Movimento (tre sono dell’Udc ed uno del centro-destra) e da un elemento di Confederazione – Giorgio Leone – prestato al gruppo “come atto di democrazia per poter fare eleggere alla destra un senatore accademico”, dicono quelli di Confederazione; “un modo per evitare che l’Udc andasse con i fuoriusciti di Biologi Domani e per tenersi buoni tutti i gruppi”, la verità secondo altri. Dall’altro lato, un gruppo misto che raccoglie i tre rappresentanti del centro-destra di Lrs, gli indipendenti di Gef (Economia, due studenti) e della lista organizzata da Stefano Irace (Pietro Leone di Medicina) ed è diretto da Salvatore Milano (Lrs, Ingegneria), per un totale di sei persone.
Non è riuscito l’accordo Unione degli Universitari-Sinistra. La motivazione dell’Udu: la Sinistra avrebbe spinto alla costituzione di uno schieramento Confederazione, Sinistra, Udu, Udc (Studenti in Movimento) alla stessa stregua della maggioranza che governa attualmente al Consiglio Universitario Nazionale. L’alleanza avrebbe fruttato un senatore accademico all’Udu ed un consigliere d’amministrazione all’Udc. L’Udu, però, in conformità con la sua politica anti Confederazione ed anti Rosario Visone (Udc e vicepresidente Cnsu), ha declinato l’invito. Secondo la Sinistra, invece, l’intesa non si è saldata per il veto dell’Udu su una maggioranza di centro-sinistra con Confederazione. Il risultato: la costituzione di un altro gruppone misto da sette elementi, formato dai due studenti dell’Udu (Ingegneria), dall’indipendente dell’Hyram (Architettura) e dai quattro fuoriusciti da Confederazione della lista Biologi Domani di Scienze, tra cui Francesco Lombardo (ex Confederazione, Giurisprudenza) posto alla guida del gruppo.
La nomina dei rappresentanti in Consiglio d’Amministrazione e in Senato Accademico, la tappa del giorno successivo. Sei i voti necessari per eleggere i sei consiglieri d’amministrazione, cinque le preferenze utili per la nomina dei sette senatori accademici (cui si aggiunge, di diritto, il presidente del Consiglio degli Studenti d’Ateneo). Le consultazioni del 28 gennaio si sono svolte in un clima di apparente tranquillità, con l’ordine del giorno invertito (prima l’elezione per il CdA, a seguire quelle per il SA). 
Accontentati tutti gli schieramenti, ad eccezione, forse, della Sinistra, che non è riuscita ad eleggere il secondo senatore accademico. Pare che Confederazione, avendo Valter Corrado come candidato unico alla presidenza del Parlamentino degli studenti e potendo contare esclusivamente sui suoi voti per la sua elezione, non abbia voluto cedere null’altro alla Sinistra. Solo due donne – Teresa Catapano in CdA e Monica Del Naja in SA – a rappresentare l’altra parte del mondo, a dispetto delle intenzioni di Confederazione. 
Nello specifico, Confederazione riesce ad eleggere tre consiglieri d’amministrazione – Michele Merlino (Giurisprudenza, riconfermato), Teresa Catapano (Lettere), Gerardo De Maffutiis (Farmacia) – e tre senatori accademici – Pierino Di Silverio (Medicina), Rosario Pugliese (Scienze Politiche, al secondo mandato), Luigi Napolitano (Ingegneria); la Sinistra uno in CdiA (Michele Langella di Sociologia) ed uno al SA (Paolo De Martino di Lettere). Il gruppo di centro-destra di Argo ottiene un senatore (Francesco Angelone, Studenti in Movimento, di Scienze Biotecnologiche), ma non ha il suo consigliere d’amministrazione. Il gruppo misto di Lombardo ottiene un consigliere d’amministrazione (Stefano D’Aniello, Biologi Domani, di Scienze) ed un senatore (Monica Del Naja, Udu, Ingegneria); stesso bilancio per la compagine guidata da Salvatore Milano:  Gabriele Schiano di Cola (Gef, Economia) va in CdA ed Emmanuele De Angelis (Lrs, Farmacia) in Senato Accademico. 
La parola
agli eletti
“È una grande soddisfazione per me essere riconfermato come Consigliere d’Amministrazione”, dichiara Michele Merlino, 25 anni, primo anno fuori corso a Giurisprudenza, esponente di spicco di Confederazione. “L’impegno – prosegue – è quello di realizzare i punti programmatici delineati in campagna elettorale: bloccare eventuali aumenti delle tasse e rivisitare l’attuale sistema di contribuzione giudicato iniquo da una stessa commissione di esperti dell’Ateneo; aumentare le borse di studio e le collaborazioni studentesche part-time; incrementare il numero delle residenze universitarie, esigenza che avverto in maniera particolare poiché io stesso sono uno studente fuorisede”. 
Compito duro per i neo eletti in Consiglio d’Amministrazione, l’organo del Federico II cui spettano funzioni di tipo amministrativo e finanziario (approvazioni di bilancio, valutazioni di preventivi, approvazioni di contratti e convenzioni, ecc.). Maneggiare i soldi dell’Ateneo sarà una bella responsabilità per gli studenti, che comunque si sentono all’altezza dell’incarico. Come nel caso di Michele Langella, rappresentante della Sinistra Universitaria, per la prima volta in CdA: “in verità vengo da un’esperienza politica di sei anni nella Sinistra Giovanile, durante i quali ho anche fatto parte del Comitato provinciale dell’Arci Napoli. Tuttavia, poiché non pecchiamo di presunzione, abbiamo instaurato un rapporto di continuità con i vecchi consiglieri d’amministrazione della Sinistra, che ci aiuteranno nella gestione amministrativa delle pratiche”. Langella è uno studente di 22 anni iscritto al secondo anno alla Facoltà di Sociologia con idee precise sul da farsi in CdSA e in CdA: “insieme all’altro eletto di Sociologia in Consiglio d’Ateneo, porteremo avanti la battaglia per abbattere il muro dei crediti necessari per passare da un anno all’altro di corso. In Consiglio d’Amministrazione, invece, cercherò di vigilare sullo stanziamento dei fondi, affinché siano impiegati per finanziare attività serie”.
Stefano D’Aniello, eletto a Scienze nella lista Biologi Domani e approdato nel gruppo misto, capogruppo Francesco Lombardo: “per la terza volta consecutiva un rappresentante di Scienze siede nel CdA del Federico II. Con orgoglio posso dire di non essere espressione di portaborse di quei politici che, attraverso gli assessorati, gestiscono le dinamiche universitarie. Con gli altri  colleghi di Biologi Domani, gli esponenti dell’Udu e lo studente di Architettura abbiamo formato un gruppo imponente per un consenso diffuso nelle Facoltà del Polo delle Scienze e delle Tecnologie”.
A rappresentare il centro-destra in CdA, Gabriele Schiano di Cola della lista Gef, confluito nel gruppo misto di Salvatore Milano: “dopo due anni di assenza, uno studente di Economia torna finalmente in Consiglio d’Amministrazione. La mia scelta è stata quella di unirmi ad un gruppo che è la sintesi di personalità importanti da me apprezzate per il lavoro profuso in passato”. 
Sette gli studenti eletti in Senato Accademico, organo d’indirizzo della Federico II, cui spetta la programmazione e lo sviluppo della didattica. Ex presidente del Consiglio degli Studenti di Facoltà, ex rappresentante di Corso di Laurea, Pierino Di Silverio, al VI anno di Medicina, è uno dei tre nuovi senatori accademici di Confederazione. “Sono proprio soddisfatto della mia elezione – afferma lo studente – perché l’ho cercata. Per me è un onore sedere nell’organo politico per eccellenza del Federico II”. Dopo anni di assenza, riecco uno studente di Medicina in Senato Accademico: “la mia Facoltà potrà finalmente avere un ruolo politico. Comunque, sarà un piacere per me confrontarmi con i Presidi delle altre Facoltà e capire quali sono le esigenze di tutti gli studenti del Federico II”. 
Massima espressione dell’alleanza di centro-sinistra è la doppia nomina toccata a Paolo De Martino, studente di Lettere ed ex consigliere di facoltà, eletto sia come vice presidente del Consiglio degli Studenti d’Ateneo che come senatore accademico: “cercherò di agire come garante della maggioranza e dell’opposizione, quest’ultima presente in CdSA in maniera molto frastagliata; quanto al Senato, mi batterò per il mantenimento delle elezioni dirette delle rappresentanze studentesche nei Consigli di Corso di Laurea”.
Anche l’Unione degli Universitari, sostenuta dal gruppo di Francesco Lombardo, conquista un seggio in Senato Accademico con Monica Del Naja, brillante laureata triennale al primo anno della specialistica in Ingegneria Gestionale, già rappresentante in Consiglio di CdL di Ingegneria Civile. Strutture e didattica da un lato – strutture adeguate per le diverse Facoltà dell’Ateneo, riallocazione dei corsi, servizi per i disabili, opposizione al percorso ad Y, rimodulazione dei crediti e stop alla proliferazione dei corsi di laurea – diritto allo studio dall’altro – borse di studio, residenze universitarie, Adisu – i punti del programma concordato col gruppo in Consiglio d’Ateneo. Inoltre, “in Senato Accademico ci impegneremo per avere le elezioni dirette delle rappresentanze studentesche in tutti gli organi del Federico II, compresi Consiglio d’Amministrazione e Senato Accademico”, le parole di Monica.
Secondo Francesco Angeloni, “l’elezione di uno studente di Biotecnologie in Senato Accademico è un evento positivo per una Facoltà giovane come questa. Abbiamo bisogno di una sede unica ed esclusiva e di una segreteria studenti centralizzata; è necessario rimodulare i piani di studio, approfondendo alcune materie e sorvolando su altre”. Una bella soddisfazione per Giancarlo Argo, presidente di Azione Universitaria e capogruppo nel Parlamentino degli studenti cui afferisce Angeloni: “siamo riusciti a creare un gruppo di centro-destra molto compatto, che non perderà mai la sua identità e che si farà portatore delle istanze studentesche”. 
Di centro-destra anche Emmanuele De Angelis, esponente di Lsr, al quinto anno di Farmacia: “non mi spaventa sedere in Senato Accademico per la mia pregressa esperienza come presidente del Consiglio degli Studenti di Facoltà”.  
Paola Mantovano
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