Elezioni studenti, rinvio di 20 giorni

E’ finalmente chiaro il quadro delle elezioni studentesche che si svolgeranno al Parthenope. Nella seduta dell’8 febbraio il Senato Accademico ha deciso negativamente sulla richiesta di proroga delle attuali cariche studentesche avanzata dal Consiglio degli Studenti. Nessuna proroga fino ad ottobre con elezioni a novembre come auspicato dal Consiglio, ma semplice slittamento della chiamata alle urne dal 28 febbraio-1° marzo al 23-24 marzo. Una ventina di giorni all’incirca che serviranno per colmare il difetto organizzativo in cui le associazioni si sarebbero trovate qualora si fossero dovute presentare le liste entro il 10 febbraio come prevedeva il precedente bando. “Un rinvio più lungo sarebbe stato immotivato”, dicono gli uffici centrali dell’università. E in effetti neppure gli studenti si lamentano. Rosario Visone, leader di Facciamo Università, afferma che il periodo di tempo ulteriore concesso dal Senato servirà ad organizzare le liste e ad effettuare i dovuti controlli, dato che al Parthenope non si è ancora affermata l’autocertificazione per la presentazione dei candidati ma è necessario raccogliere anche i documenti d’identità oltre alle firme. “Avremmo preferito una proroga delle cariche -dice -ma prendiamo atto della decisione del Senato Accademico e ci prepariamo serenamente al voto. La nostra lista, che comprende il gruppo Facciamo Università-Unicentro, vedrà un ricambio generazionale totale, valorizzeremo le nuove leve. Uno dei pochi punti fermi sarà il nome di Eugenio Tatarelli, attorno al quale ruoteranno nuovi personaggi”. Visone afferma che per eventuali alleanze è in corso una fase interlocutoria con tutte le altre associazioni: “siamo aperti al dialogo con tutti -dice-, ci sono stati colloqui con Sui Generis, Cost, Confederazione. Solo l’UdU pare chiudersi in maniera preventiva, ma la nostra volontà è quella di realizzare l’aggregazione studentesca nell’interesse comune”. Dal canto suo Antonio Prisco, leader dell’UdU, manifesta non poche perplessità sull’effettiva volontà generale di lavorare nell’interesse degli studenti. Parla anzitutto dello slittamento delle elezioni: “spero che questo rimandare il voto non leda la partecipazione degli studenti, si tratta di 20 giorni che faranno quasi coincidere le elezioni con l’inizio delle festività pasquali, il che presumibilmente renderà più difficile far votare i fuori sede e i pendolari. Sembra un gioco per far diminuire il quorum”. Dubbi anche sull’effettiva necessità del rinvio: “chi non era pronto avrà tempo per prepararsi -dice Prisco-, ma è proprio vero che non erano pronti? Eppure le liste per le elezioni Adisu sono state presentate in tempo”. Antonio Prisco e i suoi hanno alle spalle un anno di duro lavoro: “abbiamo sprintato prima degli altri -dice- adesso dobbiamo mantenere la corsa e cercare di non fermarci”. La questione Adisu continua a tenere banco, e mentre Rosario Visone precisa che “lo stesso assessore Nicolais in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico ha sottolineato che è necessario completare la costituzione delle Adisu per la primavera”, Antonio Prisco afferma che “questo regolamento non fa altro che impedire agli studenti di scegliere effettivamente i loro rappresentanti nell’ambito di un ente dal fortissimo potere politico, basta considerare che ci sono quattro candidati per tre posti di rappresentanza e che si voteranno tra di loro”. 
Sara Pepe
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