Entusiasti gli studenti

“La lezione è stata molto emozionante perché crediamo al valore terapeutico della musica. Pensiamo anche che dal profondo di noi stessi debba nascere un cambiamento, prima di aspettarcelo dagli altri”, affermano Caterina Lanzuise e Claudia Annoiato, studentesse del primo anno. “Mentre suonava, Merolla era come se raccontasse una storia. Lo si vedeva dalle espressioni del viso, che di volta in volta cambiavano a seconda del suono prodotto, quando il ritmo era incalzante aveva una faccia contrita, quando era più pacato si addolciva”, aggiunge Giuseppina Miele, del secondo anno. “Mi ha colpito la sua storia difficile e il fatto che riesce a trasmettere ciò che prova con la musica. L’emozione si vede e si sente”, sostiene Maria Rosaria, studentessa del primo anno. “Siamo venuti a Napoli in Erasmus proprio per il calore della gente, per l’ospitalità e per la musica. Ci stiamo trovando molto bene alla Facoltà di Medicina e oggi più che mai siamo felici di aver fatto questa scelta”, commentano Paulina Paslkowska e Nina Tygielska, studentesse polacche al sesto anno, e il portoghese Alexandre.
Un plebiscito di consensi dalle matricole per il prof. Delrio, promotore dell’incontro. “E’ coinvolgente”, dice Francesca, al primo anno di Medicina. E argomenta: “Le sue lezioni sono interattive, ti invita a ripetere l’argomento spiegato e se non hai capito lo rispiega finché non è tutto chiaro. Inoltre usa il proiettore, che noi preferiamo alla lavagna elettronica”. Quello del prof. Delrio è anche il corso preferito da Martina. “Biologia per me è la materia più interessante e il professore la tratta approfonditamente. È dotato di una straordinaria sensibilità e ricorda i visi e i nomi di tutti i suoi 110 studenti, peccato che quest’anno vada in pensione!”, conclude Filomena.
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