Esami di recupero anche per gli studenti del secondo anno

Il Consiglio di Corso di Laurea (C.diL.) di Medicina del 16 novembre, il primo presieduto dal neopresidente Paola Izzo, approva la proposta presentata dalla rappresentanza studentesca di Confederazione: anche gli studenti del secondo anno, insieme a tutti gli altri iscritti di Medicina, potranno sostenere gli esami di recupero a dicembre. Una conquista che fa morale, anche se non ottenuta con la maggioranza assoluta dei votanti. “Alcuni docenti si sono opposti perché ritengono che gli esami interrompano la continuità didattica degli studenti, impegnati a seguire i corsi”, racconta Pasquale Donnarumma, consigliere d’Ateneo e nuovo coordinatore del gruppo di Confederazione di Medicina, iscritto al quarto anno. E aggiunge: “Personalmente ritengo che per invogliare gli studenti a frequentare le lezioni non sia necessario togliere appelli d’esame, piuttosto bisognerebbe rendere i corsi più interessanti”.
Cambio della guardia anche in Consiglio di Facoltà (CdF) d, dove fanno il loro ingresso, sempre nelle fila di Confederazione, Stefania Simioli, sesto anno di Medicina, prima dei non eletti alle passate elezioni, e Viviana Ragucci, terzo anno di Medicina, seconda dei non eletti, che subentrano rispettivamente ad Alessandro Pizzo e Alfonso De Stefano, da poco laureatisi. Neolaureato anche Pierino Di Silverio, che passa il testimone in Consiglio d’Ateneo a Domenico Errico. 
A Medicina la rappresentanza studentesca di Confederazione è organizzata in tre diversi canali: didattica, cultura e iniziative. Ogni canale ha il suo referente. Viviana Ragucci, rappresentante degli studenti in CdF, è il punto di riferimento per la didattica, sezione che contempla un portavoce per ciascun anno di corso. “In questo modo – chiarisce Donnarumma – riusciamo ad essere più vicini alle esigenze di tutti gli studenti della Facoltà”. Oltre alla proposta inerente alla sessione straordinaria di dicembre approvata nell’ultimo consiglio di CdL, il gruppo di Confederazione sta elaborando piccole modifiche da apportare al nuovissimo ordinamento “per garantire una maggiore razionalità didattica, tra cui, per esempio, la distribuzione degli esami tra i vari anni di corso”. I ragazzi, inoltre, sono alle prese con un progetto volto al miglioramento dell’efficienza e dell’organizzazione dei tirocini clinici che si svolgono a partire dal terzo anno di corso sino alla laurea. Sempre in termini di didattica, Confederazione sta meditando un intervento sul metodo adottato in Facoltà per il computo del voto di laurea, a partire dal numero di crediti per la tesi. “Secondo noi – spiega Donnarumma – bisognerebbe aumentare i crediti riservati alle tesi specialistiche (8), perché il gap di tre punti che separa queste dalle compilative (5 crediti) non è indicativo del maggior impegno richiesto dalle tesi sperimentali”. Il gruppo, poi, punta a rendere più funzionale il corso di Inglese (“che frutta più crediti – ben 15 – di qualunque disciplina clinica, per cui ne sono attribuiti un massimo di 8”); un corso ad hoc per studenti di Medicina, cioè “lezioni in cui si faccia meno grammatica e più lavoro su articoli scientifici”. 
Regista del settore cultura è Pasquale Rescigno, rappresentante in CdF. Quanto al terzo canale, a Giovanni Grillo, incaricato locale del Sism (il Segretariato italiano degli studenti di Medicina), spetta la gestione delle iniziative. In attesa dei finanziamenti da parte dell’Ateneo, a gennaio dovrebbe cominciare un cineforum sul tema della medicina. Sei le pellicole, tra cui sicuramente il film su Patch Adams, il rivoluzionario medico-clown americano. Giorni, date e luogo di proiezione sono ancora da definire. Confederazione, infine, si è anche occupata – in collaborazione con Scienze Biotecnologiche – della festa di Facoltà, svoltasi lo scorso 24 novembre, e vorrebbe organizzare i “giovedì musicali” per gli studenti di Medicina, “un momento di aggregazione ed una boccata d’ossigeno dallo studio”. 
Paola Mantovano
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