Esami ogni mese anche per i ripetenti?

Gli studenti del Corso di Laurea triennale in Scienze dell’Architettura continuano a discutere sul problema delle sessioni di esame. Ritengono che siano in numero insufficiente, per chi è in corso, e soprattutto che ciascuna di esse duri troppo poco, impedendo di fatto di sostenere tutti gli esami previsti. Qualche segnale di cambiamento, però, c’è. “In uno dei prossimi Consigli di Facoltà”, riferisce Antonio Minutaglio, rappresentante degli studenti, “si discuterà la proposta di estendere ai ripetenti la possibilità di sostenere esami ogni mese, prevista attualmente solo per i fuori corso. Mi pare un’idea ragionevole, che gode anche dell’assenso dei docenti. Chi è iscritto, poniamo, al secondo ripetente, ha seguito già i corsi, dunque la possibilità di sostenere esami ogni mese non interferirebbe con la presenza in aula. Consentirebbe però di recuperare, almeno in parte, i ritardi accumulati nel percorso di studio”. Minutaglio frequenta il terzo anno, appartiene dunque al gruppo dei 250 che s’iscrissero per primi al neonato Corso di Laurea in Scienze dell’Architettura. “Abbiamo un po’ fatto da cavie”, racconta, “perché, anche sulla scorta della nostra esperienza, l’ordinamento e la disposizione dei corsi e degli esami sono stati poi modificati l’anno dopo quello nel quale io mi immatricolai. Non mi pare che sia casuale il fatto che circa la metà dei miei colleghi di corso non sono riusciti a superare lo sbarramento tra il secondo ed il terzo anno. Reputo dunque positivo che il Corso di Laurea abbia poi deliberato di modificare la ripartizione dei corsi e degli esami. Purtroppo, non potrò avvantaggiarmene io e neanche tutti gli altri che s’iscrissero con me al primo anno”. Alla luce della sua esperienza, propone qualche ulteriore colpo di lima, che potrebbe rendere meno arduo il percorso degli studenti, senza per questo intaccare la qualità della didattica. In particolare, riflette, “servirebbero più prove intercorso per Teoria delle Strutture 1 e 2. I docenti ne organizzano poche e alla fine gli studenti si trovano in difficoltà, quando devono preparare tutto il programma. Allora, o si fissano più prove intercorso, che consentirebbero di arrivare poi all’esame finale portando un programma molto meno pesante, o almeno si allarghino le finestre di esame. Così come è il sistema non funziona ed infatti molti ragazzi che si sono iscritti con me devono ancora superare Teoria delle Strutture 1. Io invece devo ancora dare Teoria delle Strutture II. Il Presidente del Consiglio di Corso di Laurea, il professore Antonio Lavaggi, ha pensato di organizzare corsi di recupero, su queste discipline”. Le prove intercorso, prosegue Minutaglio, hanno funzionato per Analisi I e II: “I docenti hanno organizzato un bel numero di prove intermedie e questo ha fatto sì che gli studenti, affrontando a tappe la materia, abbiano poi superato con percentuali elevate anche l’esame finale”. Minutaglio ha qualche perplessità anche in merito alla distribuzione delle materie del terzo anno. Dice: “troppi esami applicativi, tutti insieme. Mi riferisco ad Estimo, Tecnica delle costruzioni, Laboratorio 3, Arredamento d’interni. C’è anche il laboratorio di sintesi. Dobbiamo fare molte consegne contemporaneamente, ma il tempo è poco”. 
Fabrizio Geremicca
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