Gaia Valentina Aldi: stage retribuito alla sede parigina de L’Oréal

Gaia Valentina Aldi a 24 anni si è laureata in CTF con lode e menzione speciale discutendo un lavoro di tesi su “Isolamento e caratterizzazione strutturale di un nuovo alcaloide cotossico dall’ascidia polyandrocarpa zorritensis”, “per realizzarlo ho trascorso 10 mesi in laboratorio e contemporaneamente sono riuscita a dare gli esami. E’ stancante. Se non hai una persona che ti segue con entusiasmo non ce la fai a reggere il ritmo. Io ho avuto la fortuna di incontrare una docente molto brava, Marialuisa Menna. E’ stata capace di trasmettermi la passione con la quale diventa tutto più semplice”, racconta.  In poco più di un anno –si è laureata nel luglio del 2008, ha avuto un’esperienza lavorativa vicino casa, una a Milano ed una a Parigi. 
“A settembre dell’anno scorso ho iniziato un tirocinio in una farmacia. Mi piaceva ma poi, dopo aver inviato un solo curriculum, mi hanno chiamato per una serie di tre colloqui alla L’Oréal di Milano”, racconta. Così è stata selezionata per uno stage retribuito di 8 mesi alla Direzione Scientifica italiana dell’azienda: “A Milano ci si occupa di supporto per il marketing, in particolare delle validazioni di tutte le indicazioni di tipo scientifico e regolamentare. Essere forti in chimica è fondamentale per dare un apporto scientifico. Infatti, ad esempio, un laureato in Economia, leggendo le scritte sulle confezioni, non può sapere quali possano essere  gli effetti di un prodotto, per esempio come può agire la colorazione sul capello”. E’ stata una sua collega a segnalarle questa opportunità: “Lei aveva appena finito lo stage e aveva avuto un contratto a tempo determinato. Così si era liberata la sua posizione ed io ne ho approfittato”. L’esperienza alla L’Oréal è proseguita, lo scorso luglio, con un nuovo stage, meglio retribuito, alla Direzione Scientifica Internazionale di Parigi. “Rimanere alla L’Oréal non sarebbe affatto male. E’ una realtà bellissima. E’ la più grande multinazionale di cosmetica, un settore che mi appassiona veramente – afferma Gaia Valentina – A Parigi mi interfaccio con i laboratori di ricerca. Chissà che un domani non possa lavorare direttamente lì. Sarebbe un sogno”.
Durante il primo stage, Gaia Valentina ha superato l’esame di Stato per l’abilitazione di Farmacista e prima di partire per Parigi ha sostenuto la prova per accedere all’Albo dei Chimici. E’ una ragazza determinata nel cogliere al volo tutte le opportunità. Le chiediamo se ha fatto in scioltezza anche l’università. Si lascia scappare un sorrisetto imbarazzato: “E’ dura da dire…. L’approccio è stato brusco, però poi l’ho superato. Gli esami diventano sempre più complicati sino agli ultimi anni. Io me la sono cavata bene seguendo i corsi. Le lezioni aiutano tanto”. 
Un’altra esperienza importante durante gli anni dell’università: l’Erasmus a Montpellier. La conoscenza delle lingue si è rivelata indispensabile per accedere agli stage: “I certificati linguistici sono importanti per far prendere in considerazione il tuo curriculum ma poi quando devi sostenere il colloquio in lingua bisogna dimostrare di capire tutto e di sapersi esprimere”.
Nel numero di luglio di “Glamour” è apparso un articoletto sullo stage parigino della dottoressa Aldi. Le fa piacere che il suo esempio possa motivare le ragazze più giovani a ripercorrere i suoi stessi passi?, le chiediamo. “Sono contenta se la mia esperienza invoglia qualcuno a lasciare Napoli. Nel mio caso tanto ha fatto la decisione di andare fuori, lì è più facile trovare un lavoro interessante. L’università dovrebbe stimolare in tal senso. Senza l’Erasmus io non avrei avuto le stesse possibilità. So che in Campania ci sono delle opportunità ma alcune delle ragazze che si sono laureate assieme sono ancora in cerca di lavoro”. 
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