Giurisprudenza in lutto per la scomparsa del prof. Fabio Mazziotti

Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio è scomparso il prof. Fabio Mazziotti di Celso, docente di Diritto del Lavoro. Di origini nobili, classe 1937, il prof. Mazziotti si era laureato alla Federico II con una tesi in Filosofia del diritto, dedicandosi in un primo momento al Diritto Pubblico. Divenuto assistente universitario del prof. Giuseppe D’Eufemia, ha iniziato la sua carriera all’allora Istituto Universitario Navale. Nel 1963-64 arriva a Giurisprudenza come assistente volontario alla cattedra di Diritto del lavoro del prof. D’Eufemia. Successivamente, nel 1967/68, sempre alla Federico II, ottiene la libera docenza alla cattedra lavorista, iniziando in questo modo una lunga carriera che lo vede in vari Atenei italiani, per rientrare alla Facoltà di Giurisprudenza federiciana alla fine degli anni 80. “Era un amico personale, conosciuto a Salerno, quando ero all’inizio della mia carriera – ricorda il Preside Lucio De Giovanni – Era una persona di grande carisma, con un candore e una forza caratteriale che trasmetteva attraverso l’insegnamento. Un uomo splendido, dai valori forti, che ha onorato la docenza, riuscendo a creare un rapporto solido con tutti gli studenti. In questo momento di dolore e di passaggio, la sua figura ci manca più che mai. Il ricordo del grande contributo che il professore ha dato all’area delle Scienze Umane della Federico II ci accompagnerà sempre”. Parla di “un collega stimato e generoso” il prof. Mario Rusciano. “L’ho conosciuto all’età di 21 anni, subito dopo la laurea – racconta – e per i primi anni della mia carriera abbiamo collaborato intensamente presso la cattedra del prof. D’Eufemia. Un uomo generoso, ma al contempo irrequieto, un’inquietudine costruttiva che lo spronava sempre a migliorarsi. La sua è stata una lunga e sofferta carriera, non si risparmiava mai, viveva per l’Università e l’insegnamento”. Un sodalizio durato molti anni. “Ci siamo sempre sostenuti a vicenda, con momenti di duro e aspro confronto, non dimenticando mai l’affetto che ci legava. Una persona sensibile, con un carattere forte che sapeva imporsi. Un professionista che ha segnato la branca del Diritto del lavoro italiano”. Partecipano al lutto della Facoltà anche gli studenti. Se ne fa portavoce il loro rappresentante Gennaro Demetrio Paipais. 
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