Giurisprudenza L’Aula Magna intitolata al prof. Franciosi

Affinché la testimonianza del primo Preside della Facoltà restasse “sempre viva” e “in segno di sentita riconoscenza” l’Aula Magna “è stata intitolata a colui che ha dedicato ogni sforzo per garantire un posto nel panorama internazionale alla giovane facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università degli Studi di Napoli”. Le parole pronunciate dal Preside Lorenzo Chieffi in apertura della cerimonia del 9 dicembre, con cui la Facoltà ha voluto ricordare il prof. Gennaro Franciosi a tre mesi dalla scomparsa. Il Rettore Antonio Grella ha rievocato “l’impegno profuso nell’Ateneo dal prof. Franciosi, come preside sin dalla nascita della SUN, distinguendosi per generosità ed impegno”. Il prof. Chieffi ha garantito che “saranno a breve (primavera 2005) portati a termine i lavori di Palazzo Melzi per i quali Franciosi si era a lungo  prodigato”. Una testimonianza sentita e commossa anche dal Preside della Facoltà del Federico II Michele Scudiero. E’ stato il professore emerito e Maestro del compianto Preside, il prof. Antonio Guarino, a ripercorrere la vita di Franciosi. Nato a Scafati nel 1935, conseguì a ventidue anni la laurea in Giurisprudenza con il massimo dei voti, la lode e la dignità di stampa, discutendo la tesi sull’Evoluzione dell’hereditas alla luce del regime dei “sacra”. Prima assistente, poi incaricato e solo più tardi titolare di cattedra in seguito all’ingresso in Magistratura. Tutta la sua carriera, sia a Ferrara che a Napoli, è stata contraddistinta dalla ricerca scientifica, attività proseguita incessantemente anche durante il mandato di preside. Le parole del prof. Guarino ipnotizzano la platea, non solo quella in sala, ma anche quella dislocata in altri locali di Palazzo Melzi che assistono alla cerimonia commemorativa in videoconferenza. Il Maestro Guarino invita a ricordare Franciosi non solo con l’intitolazione dell’Aula Magna “ma anche attraverso un convegno sui temi da lui affrontati sul Clan Gentilicio”.  Invito che subito viene accolto dal Preside Chieffi che ha programmato, in concomitanza con la presentazione degli scritti minori, un convegno internazionale per “saldare il debito di riconoscenza, nei confronti del compianto preside, per l’insegnamento sul piano scientifico oltre che umano”. 
Ciò che emerge dagli interventi, è la personalità dell’uomo  Franciosi che va oltre il suo ricchissimo curriculum. Tra coloro che si sono adoperati affinché la commemorazione fosse degna di chi si ricordava, la prof. Lucia Monaco che già condivideva con Franciosi la cattedra di Istituzioni di Diritto Romano. Lo ricorda come “didatta eccezionale, affabulatore, sempre vicino, anzi, dalla parte dei suoi studenti -che non ha voluto lasciare neppure durante gli ultimi anni di convivenza con la malattia-; appassionatamente impegnato nel campo sociale e politico, soprattutto per la cultura della legalità; fortemente impegnato in difesa dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura, della quale aveva, seppure per solo un decennio, fatto parte”.
Alla cerimonia hanno partecipato, insieme alle massime autorità accademiche, religiose, civili, politiche e militari, anche una delegazione dell’Università di Mosca e dell’Accademia delle Scienze della Russia, rappresentate dai professori Bibikov e Kofanov. Grazie al Preside Franciosi, infatti, il Secondo Ateneo ha stipulato una convenzione con l’Università di Mosca, ora in via di estensione anche ad altri atenei russi, che prevede scambi di docenti ed allievi, e progetti comuni soprattutto, per ora, nel campo degli studi storici del diritto. Lo studio del diritto romano, infatti, è tenuto in gran considerazione nelle università russe, sia dal punto di vista della formazione degli allievi, che da quello scientifico, ed ha fortemente influito sulla redazione del recente codice civile. 
Tra la commozione, poi, si scopre la targa che da il nome alla nuova Aula Magna. 
Francesca Pagano
- Advertisement -




Articoli Correlati