Gli studenti chiedono uniformità organizzativa tra le Facoltà

Uniformità tra le quattro Facoltà dell’Ateneo, prenotazione degli esami on line, prolungamento dell’orario di apertura dell’Ufficio Stage e Tirocini e delle Presidenze, carenza di computer, questione mensa sono solo alcuni degli argomenti discussi nell’ultimo Consiglio degli Studenti (CdS) de L’Orientale, svoltosi lo scorso 25 gennaio. Un’assise caratterizzata dalla scarsa partecipazione dei rappresentanti, con appena un terzo dei consiglieri presenti, tant’è che l’assemblea non ha potuto esprimersi in merito all’approvazione del regolamento del Parlamentino – che pure era all’ordine del giorno – per mancanza del numero legale. “È grave la quasi totale assenza del gruppo d’opposizione – afferma Alessandro Etzi, presidente del CdS – rappresentato dal solo Antonio Battilo, che ci ha comunicato essere diventato il nuovo referente della lista Ossigeno al posto di Luciano Amodio. Non meno rilevante l’assenza di diversi consiglieri della maggioranza”. 
Il Consiglio del 25 è stato possibile, ammette Etzi, “grazie all’interessamento del dott. Umberto Cinque che ci ha procurato, in tempi brevissimi, un’aula dover poter tenere l’assemblea. Per questo motivo, per l’espletamento delle funzioni del Parlamentino reclamiamo un sostegno logistico ed economico, così come previsto dallo Statuto dell’Università. Peccato che, dopo aver personalmente segnalato la questione nel Senato Accademico del 30 gennaio, nessuno abbia saputo dirmi di chi il Consiglio sia figlio, a quale organo d’Ateneo dobbiamo cioè far riferimento per i nostri verbali”.
Numero degli appelli d’esame, pubblicazione del calendario d’esame, date di consegna delle tesi di laurea, scadenze per il pagamento dell’esame di laurea, sessioni di laurea: i rappresentanti degli studenti chiedono che le quattro Facoltà dell’Ateneo utilizzino univoci criteri di organizzazione. “Questo punto dell’ordine del giorno – spiega Etzi – prende spunto dalla petizione che stiamo portando avanti a Scienze Politiche, dove quest’anno le date d’esame sono state rese note il 10 gennaio, a differenza dello scorso anno, quando furono pubblicate il 15 dicembre. Insomma, non solo chiediamo che i calendari vengano pubblicati almeno con 45 giorni d’anticipo (a Lettere, per esempio, la programmazione viene affissa a settembre e vale per l’intero anno), ma vorremmo anche che – coerentemente con l’andamento nazionale – ci fossero più appelli d’esame a Scienze Politiche come pure in tutte le altre Facoltà de L’Orientale”. Prossimo compito del Consiglio, dunque, formulare una serie di proposte per fronteggiare le diverse questioni.
A L’Orientale, il sistema informatico adottato nelle università italiane, il Cineca Esse Tre, per la certificazione, prenotazione e controllo della carriera on line, stenta a decollare. “Da noi – racconta il presidente del Parlamentino – opera male perché dovrebbe essere implementato in base alle esigenze del nostro Ateneo”. Il risultato del malfunzionamento si traduce in concrete difficoltà per la prenotazione degli esami. “Spesso capita che molti docenti rifiutino di accettare le prenotazioni manuali degli studenti malgrado la rete sia fuori uso. Per fortuna – riferisce Etzi – nell’ultimo Senato Accademico il rettore Ciriello ha ribadito la possibilità, per noi studenti, di ricorrere ad altri sistemi di prenotazione in caso di non funzionamento del meccanismo on line”.
Tra le altre richieste avanzate dal Consiglio di gennaio, “crediamo che, almeno in periodi particolari dell’anno (tra settembre e dicembre e un paio di mesi prima delle sedute di laurea), l’Ufficio Stage e Tirocini e le Presidenze debbano prolungare il loro orario di apertura al pubblico, perché letteralmente presi d’assalto dagli studenti”. Inoltre, i consiglieri segnalano “la necessità di aumentare il numero dei pochissimi computer a disposizione degli studenti e di provvedere ad una più solerte manutenzione degli stessi”. Infine, Cuono Lombardi, rappresentante degli studenti nel Consiglio di Amministrazione dell’Adisu Orientale, ha riferito sullo stato dei lavori della mensa, al momento ancora chiusa: “I fondi sono stati stanziati, la ristrutturazione comincerà a breve; noi comunque vigileremo sull’effettivo uso di quei locali, che dovranno esclusivamente essere adibiti come servizio mensa”.
Paola Mantovano 
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