I consigli di Alpha Test

Ogni anno oltre settantamila studenti tentano il test di ingresso per accedere al corso di laurea in Medicina. 
A Napoli lo scorso anno alla prova di Medicina si sono presentati quasi 5300 studenti per soli 668 posti; a quella di Odontoiatria quasi 1600 per soli 54 posti: un solo studente su 29 ha potuto accedere al corso di laurea.
L’ostacolo iniziale non riguarda solo gli aspiranti medici: molti corsi delle università private, alcuni corsi di laurea specialistica a livello nazionale e molti corsi di laurea triennali sono a numero programmato. 
Per capire come prepararsi e per ricevere consigli su come affrontare la prova abbiamo intervistato Stefano Bertocchi, coordinatore nazionale dei corsi Alpha Test, la più importante società italiana specializzata nel preparare gli studenti ai test di ammissione all’università.
Dottor Bertocchi, mancano meno di due mesi ai test di ammissione di settembre. Cosa consiglia agli studenti?
Di non sottovalutare la selezione! La maggior parte dei candidati ha già dovuto sostenere l’Esame di Stato e non è facile tornare subito sui libri, ma il livello di selezione cresce anno dopo anno e occorre presentarsi preparati. Bisogna studiare ed esercitarsi sui test, individuando tutti gli strumenti più idonei a farlo: libri, corsi, internet, ecc.
Quali sono gli strumenti e le modalità migliori per prepararsi?
Il primo step della preparazione è rappresentato dallo studio personale: occorre colmare eventuali lacune di teoria ed esercitarsi sui test, identificando le strategie migliori. On line è possibile trovare quesiti degli anni passati, ma il consiglio è di utilizzare volumi appositi che contengono elementi di teoria, commenti approfonditi e molti suggerimenti. Alpha Test pubblica diverse tipologie di libri per le diverse esigenze. Per ogni area di studio abbiamo i TeoriTest, manuali specifici che contengono tutta la teoria necessaria e molti esercizi, gli eserciziari EserciTest e VeriTest, con centinaia di quesiti risolti e commentati e le prove simulate con i quesiti degli ultimi anni, e infine le raccolte di quiz, come 9000 Quiz, specifico per l’area medica o 2500 quiz di logica, su una materia che diventa di anno in anno più importante.
Prima ha fatto riferimento a corsi specifici… 
I corsi sono lo strumento di preparazione più completo. Specie nel caso di selezioni difficili come quelle dell’area medica, suggerisco di frequentarne uno. Offrono la possibilità di confrontarsi con docenti esperti e di misurarsi con altri candidati: nessun libro offre questa possibilità. Alpha Test ne organizza su tutto il territorio nazionale, a Napoli è presente con diversi corsi la cui qualità è garantita dagli oltre 25 anni di esperienza che nessun’altra società può vantare. I docenti integrano le competenze sulle singole materie alla esperienza didattica nel campo dei test. Per l’area medica sono al via il corso intensivo da 48 ore in 2 settimane il 16 agosto, e il corso di 70 ore in 4 settimane, più lungo e approfondito, che inizia il 18 luglio presso il centro direzionale di Napoli. In entrambi i casi è poi possibile integrare il corso con 4 ore specifiche per l’esame alla Cattolica di Roma direttamente a Napoli senza più la necessità di spostarsi fino a Roma. 
Infine un ultimo consiglio, per me tra i più importanti: anticipate i tempi della vostra preparazione. Mi rivolgo agli studenti del quarto anno delle superiori: non aspettate l’estate prossima, fin da settembre inserite tra gli obiettivi dell’anno la preparazione ai test di ingresso. Tra gli studenti che si muovono in questo modo e gli altri il divario è impressionante. È per andare in questa direzione che anche a Napoli proponiamo corsi che partono a gennaio e dal prossimo anno è probabile che si organizzi un corso in partenza fin da novembre.
Un’ultima domanda: per il giorno del test? Quali sono i suggerimenti che date ai vostri studenti per rendere al meglio il giorno della prova?
Il test è una prova di concentrazione: per affrontare 80 domande in 120 minuti è importante una strategia efficace. In primo luogo consiglio di partire dalla materia sulla quale ci si sente più forti, evitando così di affrontarla con l’assillo del tempo che sta per scadere. Consiglio anche di evitare di attardarsi su un quesito in caso di difficoltà, concedendosi un massimo di 2 minuti a domanda e procedendo oltre se si incontrano problemi. Se non si conosce la risposta a un quesito rispondete a caso solo se, delle cinque alternative, se riuscite a scartare almeno una come palesemente errata, altrimenti conviene lasciare in bianco. Occorre infine indicare le risposte sull’apposita scheda solo quando si è certi, verso la fine dei 120 minuti, evitando così di perdere tempo passando continuamente dal questionario alla scheda e riducendo al minimo le correzioni.
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