I desideri sotto l’albero

Cosa si augurano per sè e per la propria Facoltà gli studenti di Economia? Di riuscire a completare in tempo il percorso di formazione e, soprattutto, di trovare lavoro. 
“Laurearmi in tre anni”, è l’auspicio di Antonio, studente di Economia Aziendale. “Superare tutti gli esami con buoni voti e fare l’Erasmus”, la speranza di Federica Noremberski. “Arrivare a settembre con tutti gli esami del primo anno e solo uno del secondo da superare ancora”, quella di Angela Di Costanzo, secondo anno di Economia Aziendale. “Vorrei maggiore applicazione di quanto studiamo. Abbiamo una formazione solo teorica e le esercitazioni pomeridiane non bastano a prepararci per il mondo del lavoro”, chiede Alessandro Esposito, primo anno di Economia Aziendale. Maggiori contatti con il mondo del lavoro (“La preparazione che ci danno alla Triennale è ancora troppo distaccata dalla realtà lavorativa”), una priorità anche per Domenico Pirozzi, secondo anno di Economia Aziendale, che alla lista dei desideri aggiunge: “Dare Microeconomia a febbraio, aule meno affollate, un calendario accademico migliore”. Ma ci sono anche dei desideri che hanno il sapore di una protesta. “Avere tasse più sostenibili, perché iscriversi è una fatica”, dicono pressoché in coro Gianluca Faticati e Silverio Miscino, secondo anno di Economia Aziendale, che non si fermano qui: “e meno cambi negli orari di lezione da parte dei docenti. Però, dobbiamo ammettere che l’organizzazione, nell’ultimo anno è migliorata”.
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