I manuali adottati

Il ‘Talamanca – Lineamenti di storia del diritto romano’ è il manuale su cui si sono formate generazioni di giuristi. Lo adottano tre cattedre su cinque. Semplice e di facile interpretazione, è consigliato dagli studenti anche se più lungo rispetto ad altri testi. “Ciò che spaventa – dice Alfredo, matricola – è la lunghezza del libro che si aggira intorno alle 800 pagine. Studiando, però, si percepisce fin da subito la semplicità narrativa e il tutto diventa più agevole”. “A fare la differenza è la parte speciale – commenta Giulia, studentessa al secondo anno – Ad esempio, la parte speciale della prof.ssa Masi è un po’ complicata perché riguarda gli studi sul diritto penale. Pur adottando il Talamanca, la spina nel fianco arriva dalle parti aggiuntive”. Stessa opinione la esprime Pietro, matricola, cattedra del prof. Spagnuolo Vigorita: “La parte speciale ‘Casta domus’ è una raccolta di brani in latino che attraversa la storia romana – spiega lo studente – Il libro è interamente tradotto ma in sede d’esame viene chiesto di commentare qualche saggio. Occorre un gran sforzo di memoria per ricordare gli autori e ciò di cui si parla, sforzo che mi sembra eccessivo per un esame come Storia. Tuttavia, la cattedra è considerata tranquilla e non occorre allarmarsi troppo se non si ricorda bene un nome”. Considerata più agevole la parte speciale del prof. Cascione. “Il testo del prof. Labruna si legge facilmente – dice Domenico, matricola – oltre ad essere interessante. Consiglio di studiare bene perché le domande su Marco Emilio Lepido sono ricorrenti”. Utilizzano il manuale “Storia del diritto romano e linee di diritto privato” le cattedre dei professori Amarelli e De Giovanni. “Il libro non è complicato – commenta Manuel Narcisio, matricola – quello che spaventa è la lunghezza del programma. Il prof. Amarelli include diversi saggi che sommati al manuale trasformano Storia in un esame più complicato del previsto”. Obietta Francesca, matricola: “il programma sembra lungo ma i saggi sono talmente facili che si possono anche semplicemente leggere. Meglio focalizzare l’attenzione sul testo principale e solo in una fase successiva dedicarsi alla lettura dei testi consigliati. Anche il libro sulle fonti risulta più facile se si sono acquisite le nozioni base del manuale”.
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