I professori più amati dagli studenti

Professori giovani e in gamba, disponibili e alla mano. All’Università Parthenope non mancano, è facile verificarlo facendo un giro tra le aule nelle ore di lezione. Agli studenti il compito di completare la frase: ci riteniamo fortunati ad avere professori come…Ecco i nomi che sono venuti fuori: Michele Quintano, Vincenzo Pepe, Garofalo, Raffaele Fiume, Fabio Serini, Concetto Paolo Vinci, Riccardo Marselli e, dulcis in fundo, l’amatissimo Stefano Coronella. E’ a quest’ultimo che spetta infatti la palma di docente più apprezzato. Insegna Ragioneria generale e bilancio, e ha subito conquistato i ragazzi del primo anno. Un gruppo di loro ci spiega come ha fatto. Domenico, Emanuele, Monica, Enrico, Giada e Francesco, tutti matricole di Economia, parlano di un professore bravissimo a spiegare, che sa rendere le lezioni piacevoli e fa appassionare alla sua materia. “Sa anche farci divertire – dice Domenico- durante gli intervalli ci racconta delle storielle. E’ un modo per non appesantire troppo la lezione e per farci ricaricare le batterie. Solo negli intervalli però!”. “Il professore Coronella è una persona molto umile ed estremamente educata – dicono Emanuele ed Enrico- ci saluta sempre quando ci incontra, ci tiene in grande considerazione e quando qualche volta non è potuto venire a lezione si è addirittura scusato. Una volta c’era un suo collaboratore a sostituirlo e lui ha telefonato apposta per dirgli di porgerci le sue scuse per l’assenza. E’ unico!”. 
Coronella il top
Anche le ragazze vogliono dire la loro: “ci segue benissimo perfino tramite posta elettronica. E’ rapidissimo nel rispondere alle nostre mail”. Altro gruppo di studenti, altro fiume di elogi per il prof. Coronella. Ciro Sodano, Ciro Esposito, Cristina Piccolo, Giovanni De Falco, Valentina Pelliccia sono iscritti al corso di laurea in Informatica e con Stefano Coronella hanno sostenuto l’esame di Economia aziendale. “Non è un docente statico – dicono- è solare, allegro, diverte e dà la voglia di fare. E’ molto vicino a noi, con lui si ha l’impressione di essere di fronte a un ragazzo di vent’anni che spiega”. “Si avvicina al nostro ideale di professore”, afferma Ciro Sodano. Qual è l’ideale? “L’insegnante de L’Attimo fuggente, il film con Robin Williams”, risponde. Un bel complimento per il prof. Coronella, che Cristina e Valentina non esitano a definire “unico e affascinante”. Un certo fascino sui ragazzi lo esercita anche il prof. Marselli, da alcuni ritenuto come “uno dei pochi docenti veramente seri che ci sono all’università”, da altri criticato per il suo atteggiamento eccessivamente distaccato. “Il prof. Marselli è uno dei docenti più preparati – dice Alessandro, studente di Economia prossimo alla laurea- però è presuntuoso e freddo, si urta per poco. Ricordo che se qualcuno parlava durante le sue lezioni, lui si alzava e se ne andava, abbandonava l’aula alterato, senza dire una parola”. Rigore ormai noto anche agli studenti del primo anno, che non negano la capacità del professore di spiegare efficacemente anche gli argomenti più ostici, ma che lo vorrebbero più disponibile e meno formale. La bravura a spiegare sembra essere comunque una caratteristica costante di quasi tutti i giovani docenti del Parthenope. “E’ importante seguire il corso di Economia applicata tenuto dal prof. Garofalo, gli argomenti sono complessi e se non si segue è difficile capirli”, dice Mariano Esposito, iscritto al terzo anno di Economia. “Anche nel caso del corso di Economia del lavoro tenuto dal prof. Vinci è indispensabile seguire, dato che il testo è scritto in Inglese – prosegue- Di docenti in gamba comunque finora ne ho trovati parecchi, quelli che ho apprezzato di più sono il prof. Giampaolo Cesaretti dal punto di vista della professionalità e la prof. Angela Mariani dal punto di vista umano”. Il giovane Quintano, figlio del Preside della Facoltà di Economia, è generalmente molto apprezzato sia sotto il profilo della preparazione che della disponibilità. Marta, prossima alla laurea, ce ne offre prova concreta sottolineando un dato: “per fare la tesi con lui c’è la fila”. Informalità e disponibilità caratterizzano l’approccio agli studenti anche di un altro docente giovane, il prof. Fiume, sempre molto presente sia negli orari di ricevimento in Dipartimento che fuori, come ad esempio attraverso l’uso della posta elettronica. Anna Romano, studentessa di Economia del vecchio ordinamento, racconta di aver sostenuto con lui un insegnamento a scelta, Economia dei gruppi: “le sue lezioni erano molto ben strutturate. Ci faceva preparare una tesina prima della spiegazione, in maniera tale che potessimo comprendere meglio gli argomenti oggetto della lezione. Se poi avevamo dei dubbi da chiarire, lui ci rispondeva prontamente, sia al ricevimento che tramite posta elettronica. Devo dire peraltro che è sempre stato molto veloce a rispondere alle mail”. Chi però ha sostenuto con il prof. Fiume l’esame di Ragioneria generale, avanza qualche perplessità sul modo in cui viene articolato l’esame. Come Marco Di Nunzio, che non condivide la scelta di effettuare una doppia prova, una che consente di aspirare massimo al 20 e una che consente di superare l’esame con un massimo di trenta. “E’ un’impostazione non regolamentare – dice Marco- I voti vanno da 18 a 30, non si può imporre di scegliere tra due prove diverse per un diverso punteggio”. Anche il prof. Serini, docente di Programmazione e controllo di Bilancio, viene rimproverato da qualcuno di essere un po’ troppo severo agli esami: “interroga subito sui conti, che sono una parte difficile del programma. Sarà l’influenza della scuola fiorentina?”, dice Alberto riferendosi alle origini del docente, che viene dalla Toscana. Ma se si seguono le sue lezioni e si studia come lui vuole, il successo è assicurato. “L’importante è stare dietro alle sue spiegazioni, peraltro molto chiare, e studiare – dice Antonio- E quando non si capisce qualcosa non bisogna aver paura di chiedergli aiuto, lui non si tira indietro”. Molto apprezzato infine il prof. Vincenzo Pepe, che insegna Statistica del Turismo. “Spiega bene, è disponibile, sempre presente al ricevimento, perfino quando ci sono esami”, dicono gli studenti. Anche nel suo caso vale il solito principio, se lo si segue e non si ha timore di chiedergli chiarimenti quando serve, il successo è assicurato.
Sara Pepe
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