I risultati definitivi delle elezioni studentesche

Confederazione espugna l’Adisu, mentre il Musa spopola negli organi collegiali d’Ateneo, pur non raggiungendo la maggioranza nel Parlamentino degli studenti, che resta salda nelle mani di Confederazione. Questi i risultati ufficiali delle elezioni studentesche de L’Orientale che si sono svolte il 25 e 26 maggio scorsi in un clima di serenità, sebbene turbato da alcuni strascichi polemici, in seguito ai quali la Sinistra Giovanile ha annunciato la sua fuoriuscita dall’alleanza di sinistra. Tra il 7 e il 10% il quorum dei votanti su 11.200 aventi diritto.
Tre su tre rappresentanti di Confederazione vanno al Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda per il diritto allo studio, dove i candidati dell’Accademia delle Belle Arti hanno fatto da traino. Cuono Lombardi de L’Orientale, infatti, ottiene 140 voti, mentre i due studenti dell’Accademia, Alessandro Bottone e Marco Formisano, passano con, rispettivamente, 304 e 260 suffragi, facendo guadagnare ben 755 preferenze alla lista. Il candidato del Movimento universitario sinistra alternativa, Roberto Errico, prende trenta voti in più di Lombardi, ma la compagine si ferma a 187 preferenze, senza possibilità di poltrone nell’Adisu. Buona affermazione dei due gruppi indipendenti – Gds ed Ossigeno – che raggiungono rispettivamente 179 e 116 voti. A L’Orientale fa capolino anche il centro-destra, con Studenti in Movimento che racimola 59 preferenze.
“A L’Orientale immaginavamo di essere la prima lista. Ci ha sorpreso il risultato all’Adisu – afferma Roberto Errico, candidato del Musa all’Adisu, all’indomani della competizione elettorale – Più volte abbiamo provato a trattare con gli studenti dell’Accademia, ma Confederazione ha ostacolato la nostra attività”. Qualche accusa: “secondo me, Confederazione ha assunto un atteggiamento antidemocratico, come dimostrano i fatti accaduti durante le operazioni di voto in Accademia, con gli studenti che invitavano i ragazzi de L’Orientale, me compreso, ad allontanarci”. “In ogni caso – pensa Errico – 187 voti sono un buon inizio per puntare dritti alle elezioni di novembre e dimostrare che il Musa ha la forza per governare L’Orientale”. 
Nelle elezioni suppletive per gli organi collegiali d’Ateneo – tutte le cariche conquistate a maggio sono in scadenza il 31 ottobre (tranne il Consiglio di CdL in Relazioni internazionali, che decadrà nel 2006) – il Musa ha schierato formazioni in ogni consesso, in alcuni casi anche come unica lista. Il risultato: 15 seggi conquistati (di cui dodici andati ai ragazzi dell’Unione degli Universitari) tra il Consiglio di Facoltà di Lettere (Roberto Crispino è il candidato più votato con 71 preferenze); il CdF di Studi Arabo-islamici; il Consiglio degli Studenti di Lettere, di Lingue e di Studi Arabo-islamici; Consigli di Corso di Laurea vari. Niente di fatto, però, nel Parlamentino degli studenti, in cui Confederazione può contare su una maggioranza di 20 consiglieri; 6 quelli di Ossigeno; appena quattro quelli del Musa.
Il responso delle urne, così, ha spinto la Sinistra Giovanile ad abbandonare il Movimento di sinistra. Francesco Dinacci, segretario provinciale della Sinistra Giovanile di Napoli, dichiara: “è sorprendente il dato elettorale di Confederazione ed è altrettanto sorprendente il tonfo del Musa. Come Sinistra Giovanile non ci riconosciamo nel progetto della Sinistra Alternativa che ha dato vita al Musa, perché ci ha divisi invece che rafforzarci. Per noi bisogna ripartire da zero e con le stesse motivazioni con cui abbiamo cominciato, qualche anno fa, qui a L’Orientale”. 
Per la sua prima volta ad un’elezione universitaria, occupare il 50% delle poltrone disponibili negli organi collegiali de L’Orientale è un risultato più che positivo. Ossigeno, lista indipendente fondata da Luciano Amodio (eletto a febbraio con Confederazione nel Consiglio degli Studenti di Lettere), piazza sei su dodici candidati, tra cui Antonio Battilo e Monica Ferrari nel Consiglio degli Studenti di Lettere e Teresa Savarese, Raffaele Cerotto, Davide Chiecchi e Paola D’Avanzo in quello di Lingue. “Come al solito – riferisce Antonio Battilo, candidato anche all’Adisu – si fa una campagna elettorale poco pulita, con qualche avversario pronto a distribuire bigliettini un attimo prima del voto, sottraendo elettori a chi, invece, cerca di comportarsi correttamente”.
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