Il “giallo” entra in aula

Lo scopo è catturare l’attenzione degli studenti. Invogliarli alla lettura. Accendere in loro curiosità. In quest’ottica si colloca il ciclo di seminari dedicati al romanzo giallo che si concluderà il 29 maggio, organizzato dalla professoressa Maria Rosaria Alfani, docente di Letteratura Spagnola, riservato agli studenti del Corso di Laurea in Lingue, Culture e Letterature moderne europee. “Ho constatato che il romanzo giallo, in particolare per la letteratura spagnola – ad esempio con Manuel Vázquez Montalbán, che ha dato vita ad un personaggio, il detective Pepe Carvalho- sia lo strumento più adatto ad interpretare i cambiamenti della società”, spiega la professoressa. La ripresa del genere in chiave letteraria non riguarda solo la Spagna, ma l’intera Europa. “In Francia, ad esempio, – interviene la professoressa Alfani – con Fred Vargas, e poi Izzo, Denank; in Italia Gianrico Carofiglio, Giancarlo De Cataldo, Camilleri, Lucarelli. Ci troviamo di fronte ad un nuovo fenomeno letterario. Il giallo è, probabilmente, il romanzo realista dei nostri giorni”.  Ma i confini del giallo non sono solo europei, vanno ben oltre. “Relegato, infatti, nella sfera della paraletteratura – nonostante l’attenzione di studiosi come Caillois, Eco, Seboek, Todorov- negli ultimi decenni il genere poliziesco ha mostrato una nuova, sorprendente vitalità negli Stati Uniti e in America Latina, soprattutto dal punto di vista della ricezione da parte del grande pubblico”. All’incrocio tra cultura mediatica e letteratura alta, la narrativa poliziesca, come osserva la professoressa, declinata nei suoi sottogeneri (detective story, noir, legal triller hard boiled, crime fiction) è un oggetto di studio stimolante per il suo statuto singolare, ambivalente, paradossale e problematico.  Nasce così l’esigenza di aprire un dialogo con scrittori italiani e europei, con la partecipazione attiva degli studenti. La frequenza, infatti, con la produzione di recensioni sui libri letti – “in modo da allenare i nostri ragazzi alla competenza scritta”- dà diritto a quattro crediti formativi. L’incontro, a seconda dell’autore,  può essere organizzato, come una conversazione, un dialogo; altri useranno lo strumento della conferenza. “Camilleri ha già detto – conclude la professoressa Alfani – che intende intavolare una conversazione per rispondere a tutte le domande degli studenti. Lo stesso è quello che ha fatto il dottor Carofiglio, che si è intrattenuto sulla sua formazione di scrittore – che è un argomento molto interessante – e sia su precisi problemi di poetica, delle sue scelte stilistiche e le sue preferenze letterarie”.  Alla fine gli studenti che, sin dall’inizio si sono dimostrati entusiasti e hanno manifestato grande interesse, dovranno presentare delle relazioni conclusive sull’attività svolta per poi vedersi riconosciuti i crediti formativi.   
Le date degli incontri 
Il 12 aprile, ore sedici, Jacques Dubois , presso l’Aula Piovani; il 27 aprile, alle ore undici,          incontro con Eduardo Mendoza;  il 9 maggio, sempre alle sedici, incontro con Alicia Giménez Bartlett, Aula Piovani. Il 16 maggio, alle undici, l’appuntamento più atteso           con Andrea  Camilleri;  il 19 maggio, alle quindici, sarà la volta di Vincenzo Consolo –           Aula Piovani; il 23 maggio, alle sedici,  incontro con Didier Denank –  Aula Piovani; il 29 maggio, alle undici, ultimo appuntamento per quest’anno,  con Barbara Krohn.
Elviro Di Meo
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