Il diritto e le nuove tecnologie

Come si sottoscrive un contratto telematico? Che valore ha la firma digitale? Il valore probatorio di un documento scannerizzato è uguale a quello di un cartaceo? Quesiti piuttosto moderni che derivano dall’uso delle nuove tecnologie e di Internet e che mostrano il legame che viene a crearsi tra queste e la legislazione. Un’informatica regolata dal diritto e una figura professionale, quella del giurista, sempre più sensibile alle nuove tecnologie che si stanno affermando in tutti i campi della vita. Partono dall’analisi di questi presupposti le Abilità relazionali in “Informatica giuridica” e “Diritto d’Autore e nuove tecnologie”, ideate dal prof. Emilio Tucci, docente di Informatica del Diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza di S. Maria Capua Vetere. “Negli ultimi anni – spiega Tucci – si stanno imponendo, nel panorama giuridico e in modo sempre più prepotente, tematiche che hanno per oggetto le nuove tecnologie. Pensiamo ad una delle ultime sentenza della Cassazione, quella del 25 maggio di quest’anno, che aveva per oggetto la modifica delle consolle per play station, in modo da poter individuare i programmi pirata o  al decreto n. 68 del 2005 che disciplina le procedure di invio e ricezione della posta elettronica certificata (PEC). Nuove tematiche a cui lo studioso di Diritto non può sottrarsi”. Un altro esempio: gli acquisti on-line, oggi molto diffusi. “La materia dei contratti è disciplinata dal Diritto civile, ma oggi, vista la quantità di transazioni e acquisti per via telematica, lo strumento contrattualistico on line sarà sempre più materia del giurista il quale deve colmare questo eventuale gap”. 
Le abilità relazionali, rivolte ad un numero limitato di 100 studenti dei Corsi di Laurea in Scienze giuridiche e Servizi giuridici, vogliono evidenziare proprio gli aspetti sottesi dell’Informatica del Diritto: dalla tutela giuridica dei programmi per elaboratore alla disciplina normativa della duplicazione abusiva di software, passando per i contratti telematici e la responsabilità in internet. “La prima fase dei corsi sarà incentrata su lezioni di tipo classico, ma sempre con un approccio innovativo, – dice Tucci – mentre la seconda fase sarà dedicata all’ascolto di casi reali attraverso le testimonianze di responsabili della Polizia postale e della Guardia di Finanza. Il ciclo di incontri si chiuderà a gennaio con una tavola rotonda”. Il numero chiuso non deve spaventare gli studenti interessati. “Le Abilità sono attività didattiche a scelta dello studente, quindi credo che 100 sia un numero sufficiente da accogliere tutti quelli che vi vogliono partecipare. In ogni caso,  – conclude Tucci – se le domande dovessero essere in numero maggiore cercherò di far partecipare tutti”.
Maddalena Esposito
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